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giovedì 16 febbraio 2012

la vita è una cosa meravigliosa...

Un vecchio saggio beduino una volta scrisse: "La vita è una cosa meravigliosa, è come guardare un quadro e rendersi conto di averne in mano i colori". Bellissima frase! Come si può non essere contagiati da una frase del genere... Ma se poi riflettendo ti accorgi di non avere più tu in mano la tavolozza, che succede? La vita... la vita è quella cosa che, nonostante i suoi lunghi ottant'anni, resta un istante entro il quale ci è data leicità di manifestarci al mondo. Nel pieno di questa consapevolezza e forte della mia saggezza datami fin qui dalla vita stessa,sento forte il dovere di partecipare alla vita sociale. Voglio aggiungere anche la mia voce a quel coro sgangherato, nel tentativo di contribuire affinchè ne esca una sinfonia armonica e gradevole. Queste congetture sono sorte in me dopo fin troppo lunghe titubanze e riflessioni avvenute nel mentre che gli eventi stavano per modificare lo stato delle cose non concedendomi più l'opportunità di vivere come io desidero... Un' altra riflessione sorta in me, parla di coerenza. Non esistono persone pienamente coerenti, lo sappiamo. Esistono però persone che a fatica cercano di esserlo. Non è che possiamo stare qui a riempirci la bocca di buoni proponimenti per poi non applicare queste nostre idee alla vita che stiamo conducendo. Proprio per questo ho fondato il P.A.M.M. Un partito che vuol essere una proposta di alternativa politica, con il fine ultimo che non è sostanzialmente sull'IO, ma sul TUTTO IL MONDO INTERO. Nel video del partito è il Padreterno che detta le basi, fù una licenza scenica. In verità in un certo senso fu proprio cosi. La costituzione ed il programma di governo ricordo di averle scritte di getto, quasi come fossero li pronti come frutti maturi ansiosi di sgorgare da quella penna. Il P.A.M.M. si propone, attraverso il suo programma di governo, come una cura disintossicante che può avviarci ad una lenta... ma proprio lenta guarigione. Chiedo a voi, tutti lettori, anzi oserei dire:"Elettori" andatevele a leggere le mie utopie, poi confrontatele con le ipocrisie del mondo corrente e poi fateci sopra una sana riflessione. Oggi si sente parlare di una corrente ideologica che vede nella decrescita una possibile soluzione... Lo stesso saggio beduino di prima diceva anche:"Nella vita non si può tornare indietro ma si può andare avanti cambiando direzione".
 Vorrei inoltre rassicurare gli abitanti di Andrista che finchè sarò in  vita io, le porte del treno rimarranno al loro posto.  
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martedì 31 gennaio 2012

Senza titolo e senza fine...

Parto dalla recente cronaca perchè non so da dove iniziare... I pensieri sono tanti e tanto ingarbugliati che trovarne il bandolo è impossibile... Una grossa nave da crociera è naufragata e il capitano si è affrettato a salvarsi la pelle saltando (anzi "scivolando" come lui sostiene...) sulla prima scialuppa disponibile, lasciando i suoi passeggeri al loro destino...  E tutto per una "manovra" quanto mai azzardata (e inutile fra l'altro...)  Bè, non vederci un simbolo è pressochè impossibile... Gente incompetente, egoista e strapagata ai posti di comando... Ecco il problema dell'Italia (e non solo) ed eccone le conseguenze... I Paesi naufragano, affondano, nelle difficoltà i cittadini sono lasciati soli a sè stessi e i governanti se la cavano sempre... Tanto più adesso, in questo inizio di terzo millennio, dove tutto sta andando alla deriva... L'Uomo, le nazioni, la civiltà, il nostro stesso pianeta... Siamo allo sbando in questo immenso Universo: una piccola sfera inquinata abitata da esseri abietti senza coscienza senza più spirito che continua a girare intorno al suo sole, ma che non ha più nulla a che fare con l'armonia celeste, con le stelle le galassie i pianeti e gli altri esseri dell'Universo... Sì perchè siamo abituati, egocentrici come siamo, a ritenerci gli unici esseri viventi intelligenti in questo mondo... Ma l'infinità dell'universo non può essere abitata solo da 7 miliardi di uomini che presi tutti insieme non sono che una briciola insignificante della Vita... Ripenso a certi avvenimenti vissuti in passato, sia lontano che recente, diciamo insoliti, quanto meno strani, per certi versi inspiegabili... e provo a cercarne una spiegazione... Ma non trovo una risposta logica, razionale, indubitabile. Ripenso anche a certi fatti del tutto normali, come l'incontro di certe persone, o la lettura di certi scritti, ma anzichè attribuirli al caso ci vedo un segno, un messaggero, una sorta di rivelazione, che mi spinge in una nuova direzione, in una terra sinora sconosciuta... Fino a qualche tempo fa non avrei mai pensato in questo modo, anzi non avrei nemmeno immaginato di poter pensare così... Ma la nostra mente è meravigliosa, il nostro spirito è meraviglioso, l'essere umano è meraviglioso! E perchè rimanere ancorati a uno schema soprattutto quando ci è stato inculcato da fuori, perchè rimanere fermi a un modo di funzionare ristretto e limitante quando le nostre possibilità sono infinite? Perchè rimanere su una strada grigia e polverosa quando ci sono migliaia di splendidi sentieri immersi nei colori da percorrere? Lo sappiamo, gli uomini hanno formato una civiltà in un certo modo, e ora lei forma gli uomini che ne fanno parte in quello stesso modo, ormai è un gatto che si morde la coda... E si spande a macchia d'olio, per forgiare l'Umanità intera con lo stesso modello.... La razionalità, la logica, l'utilitarismo, l'individualismo, il materialismo sembrano oramai le uniche risposte alle domande che dalla notte dei tempi l'uomo si pone e continuerà a porsi... Siamo ridotti a dei computer che funzionano in questo modo e che non hanno la minima libertà di agire diversamente... Si possono installare nuovi programmi e aggiornare quelli obsoleti ma il problema è un altro: quello di cui abbiamo bisogno non è un programma nuovo ma un nuovo sistema operativo... Siamo abituati al fatto che il mondo è lì, solido e duro con i suoi atomi di materia, e noi stiamo lì a guardarlo come osservatori distaccati, a modificarlo a nostro piacimento... Ma non ci rendiamo conto che noi stessi siamo il mondo, non c'è differenza fra noi e lui, siamo tutti energia, la stessa energia che assume miglaia di forme, un sasso, una stella, un fiore, un pesce, un uomo, l'acqua, il fuoco... Siamo abituati a pensare in tre dimensioni, lunghezza, larghezza, profondità, a pensare al tempo che scorre inesorabile in avanti, ma non ci rendiamo conto che esistono altre dimensioni, che non possiamo percepire con i nostri occhi fisici ma non per questo non esistono... La stessa fisica quantistica dimostra che una particella può trovarsi nello stesso istante in due luoghi diversi, che la coscienza dell'osservatore influisce sul comportamento dell'oggetto di esperimento, che una particella può comunicare istantaneamente con un'altra indipendentemente dalla distanza spazio-temporale che le separa... Tutto nel profondo è infinitamente collegato, il passato, il presente e il futuro coesistono simultaneamente nel profondo della realtà, ogni particella contiene in sè stessa l'intero Universo... Sono cose da capogiro, non riusciamo nemmeno a pensarci col nostro cervello avvizzito e atrofizzato, ma perchè evitare di pensarci o  etichettarle come paradossi? Forse è vero che la realtà cui siamo abituati non è che un sogno, una specie di ologramma, che ci sono altre dimensioni a noi sconosciute e tuttavia altrettanto vere della nostra... Quel che è certo è che ogni cosa vibra ad una certa frequenza d'onda, tanto da darle l'aspetto che percepiamo con i nostri sensi... Una pietra è una porzione di energia con una certa frequenza, la nota "sol" un'altra, il colore rosso un'altra ancora.... E il nostro cervello? E, di più, il nostro cuore? Non pensiamo mai che anch'essi generano dei campi elettro-magnetici, che non si fermano alla soglia dell'epidermide ma si espandono all'esterno e influenzano l'ambiente... Possiamo cambiare la realtà che ci circonda con le sole vibrazioni che emettiamo, il nostro spirito può guarire il nostro corpo, le nostre menti possono comunicare senza bisogno della parola... E invece no... Siamo ancora lì a curarci con i farmaci, a mandare messaggi schiacciando i tasti di un computer, a servirci della tecnologia per interagire col mondo... Potremmo davvero fare miracoli, perchè l'energia di cui siamo fatti racchiude una potenza sconfinata... E invece... Siamo sempre più impotenti, nonostante il nostro cosiddetto "progresso"... Penso sempre agli aborigeni, che comunicano tramite la telepatia, e penso sempre a noi e ai nostri telefonini con i tasti da pigiare... Eppure sono loro gli "incivili", i "primitivi", i "sottosviluppati"... Dove stiamo andando? Stiamo distruggendo noi stessi, con il nostro cibo industriale, i nostri farmaci, il nostro petrolio, i nostri tumori, la depressione, la solitudine, le malattie croniche, le macchine, le città, la diffidenza, e stiamo distruggendo nostra Madre, il nostro pianeta meraviglioso... Proviamo a pensare alla Terra come a un essere vivente, con le sue vene e  le sue arterie, i fiumi, i suoi polmoni, le foreste, il suo cuore incandescente, la sua anima... e il suo tumore, noi uomini, che distruggiamo pian piano e inesorabilmente il suo corpo... Lei soffre, e ce lo dimostra con le sue catastrofi, esattamente come un uomo fa di tutto per estirpare la sua malattia... Non è solo l'inquinamento "fisico" il problema: è anche e soprattutto l'inquinamento spirituale.. I nostri pensieri pessimistici, i nostri stati d'animo negativi, la rabbia, l'odio, la diffidenza e l'indifferenza, sono loro che tengono viva tutta la sofferenza che c'è nel mondo... È sempre una questione di vibrazioni... Se ogni persona presente in questo mondo emettesse solamente pensieri d'Amore, di Pace, di Serenità, se il suo spirito provasse solamente Gioia e Armonia, i problemi dell'Umanità non esisterebbero più... Niente guerre, distruzioni, malattie, niente più Odio... Non dobbiamo appellarci a un Dio misericordioso che ci sollevi dai nostri dolori, non dobbiamo temere un Dio vendicativo e vivere come suoi sudditi in un timore reverenziale, non dobbiamo pregare Dio affinchè dall'aldilà volga il suo sguardo verso di noi... Non dobbiamo perchè noi siamo Dio. Ognuno di noi. Ogni cosa che esiste. Anche la Terra è Dio, anche le stelle, il vento, i fiori... Siamo tutti Uno... Guardiamo stupiti un cielo stellato sopra di noi, meravigliandoci per l'infinità dell'Universo, e non sappiamo fare altrettando guardando noi stessi.... L'infinito è anche dentro di noi, ci si può immergere nell'eternità guardando dentro se stessi... Potremmo pensare al nostro corpo come a un vestito che indossiamo temporaneamente per fare esperienza in questo mondo di terza dimensione... Potremmo pensare che lasciato quel vestito ne possiamo indossare degli altri, se la nostra esperienza nel mondo non è stata sufficiente, se non abbiamo elevato la nostra coscienza o vogliamo provare delle cose che non abbiamo avuto modo di sperimentare... Possiamo vivere migliaia di vite su questo o su altri mondi di terza dimensione, oppure se abbiamo elevato abbastanza la nostra coscienza e la nostra conoscenza possiamo vivere in altre domensioni, a stadi superiori, su una diversa lunghezza d'onda... Sì, credo che ci siano infiniti esseri nell'Universo, che si trovano in dimensioni differenti dalla nostra e che quindi per noi è difficile percepire... O quantomeno mi piace pensarla così... Ma il pensiero è freddo, razionale, limitante... È quando si fa tacere il mentale e si lascia spazio al cuore, all'anima, allo spirito, che si capiscono molte più cose, che si percepisce in modo diverso e si hanno esperienze che è difficile tradurre poi col linguaggio del cervello... Guardiamoci allo specchio e pensiamo: l'immagine che vedo è solo un mezzo per sperimentare la vita su questo pianeta, è solo una forma che ho asssunto momentaneamente ma il mio vero io non è ciò che vedo nello specchio... Provate a pensare alla luce che brilla all'improvviso negli occhi di una persona quando, ad esempio, vede il suo amore, o riceve una sorpresa che la rende felice... Da dove arriva quella luce? Arriva da dentro, come se avessimo un corpo di luce, un corpo più sottile di quello che vediamo con gli occhi quando ci specchiamo... E quello è il nostro vero io, il nocciolo più reale del corpo illusorio che indossiamo... Davvero siamo tutti uguali, al di là dell nostre differenze fisiche, oltre le nostre diverse personalità... Il divino che c'è in me è lo stesso divino che c'è in te, il divino che io sono è lo stesso che un giapponese, che la Terra, che qualunque cosa.. Siamo tutti Uno... La dualità è una condizione di questo mondo: il bene e il male, il bello e il brutto, io e l'altro, il maschio e la femmina, il dominatore e il dominato, il governante e il governato... Bisogna andare oltre questa logica... Ci sono altre dimensioni, e la verità è che tutte queste dualità sono solo un'illusione: la realtà è una sola, l'energia è una sola, le differenze appartengono solo a questo mondo... Ci dicono che Dio è Padre, che il Principio è Maschile... Stronzate! Dio è al di là di qualsiasi diffrenza, Dio non è nè maschio nè femmina, anzi se vogliamo contiene tutte le opposizioni e allo stesso tempo le trascende... Dio è Uno, è Tutto! Quante volte ho cercato e cerco quella luce negli occhi delle persone che incontro! Non è facile, perchè è sempre il nostro piccolo ego che domina, la nostra personalità di esseri umani terrestri... Se solo lasciassimo agire il divino che c'è in noi... E invece è sempre la nostra personalità che parla, che agisce, che vive... Ma il nostro piccolo ego è votato all'auto-affermazione, e si scontra inevitabilmente con quella degli altri... Se solo facessimo tacere il nostro mentale per dare spazio al nostro spirito... Le cose andrebbero sicuramente meglio... Proviamo a considerarci come degli attori in quel grande teatro che è il mondo: interpretiamo tanti ruoli, soffriamo, amiamo, ci emozioniamo, compiamo atti terribili ma anche meravigliosi, eroici... La vita è questa: è una grande rappresentazione teatrale... Il problema è che ci dimentichiamo di essere attori, ci immedesimiamo completamente col personaggio che interpretiamo, e invece sarebbe meglio che diventassimo allo stesso tempo spettatori di noi stessi: dovremmo imparare a guardarci recitare, a guardarci vivere, senza esserne coinvolti emotivamente, mantenendo sempre il giusto distacco... capiremmo molte più cose su noi stessi, e quindi anche sugli altri... Pretendiamo di conoscere gli altri, di saperli amare e capire ma la verità è che non conosciamo nemmeno noi stessi e in ogni caso non ci sforziamo più di tanto per farlo... Ma non possiamo amare gli altri se non amiamo noi stessi, non possiamo rispettare gli altri se non rispettiamo noi stessi, non possiamo perdonare gli altri se non lo facciamo con noi stessi... Siamo pieni di contraddizioni, di rabbie, di insoddisfazioni e non facciamo niente per cambiare... C'è chi si dichiara cristiano fervente e i rom, fosse per lui, li brucerebbe tutti, c'è chi prega per la pace nel mondo e litiga coi vicini di casa, c'è chi parla di comunismo e si ritiene padrone della propria casa e capo della propria famiglia, chi predica la libertà e la tolleranza e si inalbera se qualcuno non la pensa come lui... La Pace non è una speranza, un'utopia, un'idea... La Pace è uno stato dell'essere, come la Gioia, la Serenità, e non serve a niente sperare in un mondo di Pace finchè ci si arrabbia coi figli, finchè si litiga coi genitori, si discute col partner, finchè si invidia il vicino, si prova rancore per un amico che ti ha ferito, finchè ci si piange addosso o non si è soddisfatti di sè stessi. La Pace e l'Amore sono dentro di noi, non dobbiamo cercarli altrove... Finchè non lo capiamo non cambierà mai nulla... Eppure siamo così centrati sul nostro ego, orgoglioso e permaloso, sempre pronti a soddisfare le sue richieste e i suoi piaceri... Io sono, io ho, io faccio... Ci arrabbiamo con gli altri senza capire che il problema sono le nostre rabbie interiori, ci infastidiamo dei comportamenti altrui perchè quelle stesse cose sono quelle che non vanno in noi, ci sentiamo saggi senza pensare a quanto siamo ignoranti... Quante volte mi sono sentita altezzosamente superiore a tanta gente, tacciandola di semplicità... E invece ho imparato una cosa importante: ogni persona che incontriamo è migliore di noi in qualcosa. Dovremmo tenerlo sempre presente. Dobbiamo, perchè possiamo, essere maestri e allievi gli uni degli altri. Siamo tutti uguali, e ognuno percorre la stessa strada in un modo diverso, con i suoi pensieri, i suoi modi di essere, le sue opinioni  e le sue credenze... E accettare questo fatto è fondamentale. Bisogna elevare sempre di più la propria coscienza, la propria conoscenza, e non tutti sono allo stesso livello, ma non per questo bisogna dimenticarsi di essere umili... L'Umiltà non è una forma di debolezza, ma è una forza. Così come il perdono. Se fossimo capaci di perdonare noi stessi, prima ancora degli altri, di amare noi stessi, di conoscere le nostre rabbie e le nostre insoddisfazioni e superarle, la nostra vita sarebbe molto più semplice.. Ci sarebbe spazio per la gioia, per l'apertura agli altri e all'universo intero, per l'Amore universale, quello vero, non quello "umano" e sentimentale cui siamo abituati, che se pur meritevole è comunque macchiato di egoismo... Quante volte amiamo più che altro per noi stessi, per l'appagamento che ne traiamo, per le sensazioni che ci piacciono e ci fanno star bene... L'Amore universale è qualcosa di più vasto, è INCONDIZIONATO, è vibrazione, luce, ARMONIA COL TUTTO, è apertura totale, è DARE... Quanta gioia c'è nel dare, senza condizioni, senza aspettarsi nulla in cambio! È ora di superare tutte le differenze, le dualità, la credenza che ci sia qualcuno che domina e qualcuno che subisce... Pensiamo a essere una grande orchestra, in cui non vi sono solisti ma ognuno contribuisce alla sinfonia con la stessa importanza, pensiamo a mantenerci in armonia col Tutto, con gli altri umani, con le piante e gli elementi, con i pianeti e le stelle, con tutto l'Essere... Impariamo ad alzare le nostre vibrazioni, a espandere la nostra coscienza in dimensioni superiori, e anche la materia sarà meno densa... Ciò che ne risulterà sarà Perfezione, Amore, sarà la vibrazione più bella dell'Universo... La magia esiste! Bisogna solo imparare a viverla! La nostra vita in questo mondo è una grande opportunità... Possiamo esperire le emozioni, i sentimenti, siamo capaci di nefandezze ma anche di atti eroici, la grandezza dell'uomo può essere sconfinata e tutte le nostre esperienze ci fanno avanzare nel cammino della conoscenza... Non sprechiamo questa opportunità o saremo costretti a reincarnarci infinite volte prima di capire... Amiamo, soprattutto, e diamo... Dimentichiamoci della nostra personalità così piccola e lasciamo agire il divino che c'è in noi... Smettiamola di giudicare e impariamo a guardarci vivere, tutti i giorni, e faremo passi da gigante! Va bè vi saluto, prima che si trasformi in un romanzo... Ciao....
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lunedì 10 ottobre 2011

"L'IMMAGINE HA IL SOLO SCOPO DI PRESENTARE IL PRODOTTO..."

...E il prodotto con quell'immagine non ha nulla a che vedere!! Sarà capitato anche a voi di leggere questa "avvertenza" sulla confezione di qualche biscotto, o yogurt, o qualsiasi altro prodotto alimentare, visto che da qualche tempo regna sovrana sulle etichette, anche se scritta in corsivo minusc.... microscopico! Ebbene, negli ultimi tempi, considerata anche la congiunzione, casuale o meno, di certi eventi della mia vita, sono giunta a questa conclusione: questo titolo potrebbe essere lo slogan che descrive l'uomo del terzo millennio... Tutti ben curati, vestiti bene, donne truccate e ritoccate, uomini sbarbati e palestrati, dettagli preziosi e scie di profumo... Sembriamo tutti delle belle persone, ma poi... Apriamo la confezione e ciò che c'è dentro ci lascia l'amaro in bocca!! La bellezza esteriore non si traduce in bellezza interiore, siamo sempre più vuoti e insipidi, i nostri pensieri sempre più banali e superficiali, il nostro spirito giace in coma sotto il peso di labbra rifatte e la nostra volontà soccombe alla forza di pettorali bombati... L'IMMAGINE È TUTTO. E il supermercato lo dimostra... E poi, pensiamo a un'altra cosa... Diceva Feuerbach "L'uomo è ciò che mangia". Potrà sembrare eccessivo, o per qualcuno incomprensibile, ma pensandoci bene non è così assurdo... Il cibo che mangiamo è ciò che ci dà forma, quando siamo ancora nel ventre materno, è ciò che ci fa crescere, quaando siamo piccoli, e ciò che ci fa vivere quando siamo grandi... L'energia del cibo, attraverso i meravigliosi "meccanismi" del nostro corpo, si trasforma nella nostra energia, diviene gli atomi che formano le molecole che formano le cellule del nostro corpo... Insomma ciò che mangiamo diventa ciò che siamo... E allora, quando colgo una mela dall'albero e le dò un morso, sto mangiando qualcosa di vivo, l'energia vitale della natura si trasmette a me tale e quale, mi sento parte del suo splendido ciclo, ne assorbo la forza e mi riempio del suo spirito... E quando vado al supermercato e compro un qualsiasi cibo preparato e confezionato in una fabbrica?... Bè, mangio cose "morte", mi riempio di additivi chimici, coloranti artificiali, conservanti, sostanze di sintesi, pesticidi... Sfido chiunque a dimostrarmi che non c'è differenza... Quale energia potranno mai trasmettermi queste schifezze? Cosa potrò mai diventare se mi nutro di questo cibo? Non credo sia un caso se oggi più che mai ci si ammala (e si muore) di tumore... Mangiamo schifezze, indossiamo fibre nate dal petrolio, ci spalmiamo creme derivate dal petrolio pure loro, piene di sostanze cancerogene senza nemmeno saperlo (e la nostra pelle non è qualcosa di "esterno"... la nostra pelle fa parte del nostro corpo: tutto ciò che le diamo lo "digerisce" e lo manda in circolo...) Beviamo la candeggina che uccide i batteri presenti nell'acqua, respiriamo le sostanze inquinanti con cui riempiamo l'aria (e l'atmosfera terrestre è la stessa per tutti...) Non parliamo poi delle medicine che ingoiamo al primo accenno di dolore... E non parliamo dei veleni concessi e di quelli proibiti... Le sigarette vanno bene, sai quanti soldi nelle casse dello stato!! Una canna di marijuana, magari biologica, no... Rischi pure di finire in carcere se ti beccano, e magari finisce pure che ti uccidono a suon di legnate... Gli psicofarmaci sì, quelli vanno bene, non sono droga, ma scherzi?!! I funghi che trovi nel bosco no, quelli fanno male... Ma lasciamo stare, questo è un discorso che meriterebbe una riflessione a parte... Torniamo al nostro cibo... Sicuramente ciò che compriamo e mangiamo non ci fa male nell'immediato: un biscotto industriale non ci fa correre in bagno in preda ad un attacco di diarrea, e se apriamo un sugo pronto siamo praticamente certi che non ci troveremo della muffa... Ciò che mi preoccupa sono le conseguenze a lungo termine, quelle malattie che nessuno sa da dove vengono e nessuno oserebbe mai collegare a ciò che mangiamo... Ma va bene così, le conseguenze a lungo termine non interessano a nessuno... Torniamo anche al fatto che l'immagine è tutto, e pensiamoci bene: la vista è il senso che abbiamo più sviluppato a discapito degli altri... Fin da piccoli ci insegnano che "guardare e non toccare è una cosa da imparare", quando dobbiamo attraversare la strada ci raccomandano: "guarda bene da una parte e dall'altra"... Si è mai vista una mamma che dice al suo bambino "Ascolta bene se arriva una macchina"?... L'olfatto poi non sappiamo neanche di averlo... Il nostro odore naturale è totalmente coperto da deodoranti e profumi artificiali, non sapremmo nemmeno riconoscere il profumo di un gelsomino vero da un aroma sintetico... Però ci vediamo bene, e allora andiamo a fare la spesa e scegliamo, soprattutto inconsciamente, le confezioni che ci appagano di più... Siamo attratti da certe forme, colori, slogan a discapito di altri, e ciò che sta dentro la confezione è assolutamente relativo... Siamo ridotti al punto che mangeremmo merda se ben confezionata!! Ma cosa volete che vi dica, siamo nel terzo millenni amici miei... Ci credete che una volta si facevano il pane in casa? Roba da matti... E poi si piantavano il mais, lo macinavano e ci facevano la farina... Pensa che vitaccia!! Con un euro me ne compro due chili se voglio!! Eh già... Pensa che una mia amica si fa i biscotti in casa... Ma non starà male? Con tutti quei batteri che circolano nell'aria... E li impasta con le mani, ti giuro... L'ho vista coi miei occhi!!!
Fatemi dire un'ultima cosa... Conoscete ormai tutti la mitica Bira Buna, ma forse non tutti sapete che il suo futuro è in bilico, se non inesistente... Arrivò infatti un bel giorno in cui la Asl decise di metterci un freno... Va bene, stando a ciò che dice la legge del nostro tempo abbiamo le nostre colpe, ma tutto il resto? Il nostro intento culturale e divulgativo non lo riconosce nessuno?!
-Eh ma per fare la birra ci vuole un locale autorizzato, attrezzature in accaio inox, piastrelle, amuchina a portata di mano...
-Va bè, possiamo ricavarlo in una stanza di casa nostra...
-D'accordo, ma ci vuole un bagno... E un antibagno per spogliarsi, col lavandino a pedale, per non toccare il rubinetto con le mani...
-Cazzo ma sono a casa mia!! Ti prometto che vado in bagno a fare i bisogni prima di mettermi al lavoro!!
-E poi ci sono le etichette... Bisogna specificare gli ingredienti, lo stabilimento di produzione, la data di scadenza, le calorie per porzione...
-Va bè dai, lascio campo libero alla Beck's... Quella sì che è BIRRA...
Ciò che penso è questo: il servizio igiene, che dovrebbe tutelare la sanità pubblica, se ne frega della sanità pubblica... Tutt'al più dà lavoro a una serie di burocrati addetti a verificare che le norme siano rispettate. Non importa che siano norme del cazzo, l'importante è non sgarrare. Ma la salute è un'altra cosa... La salute, la sanità pubblica, non passano per l'asetticità delle fabbriche, garantite a suon di battericidi e pesticidi... La salute dell'uomo passa attraverso i cibi sani, passa anche attraverso una birra fatta con acqua di fonte e orzo biologico, cotta in un paiolo di rame su un fuoco di legna... E vi dirò di più... La gente che ha assaggiato la nostra birra non la voleva "nonostante fosse fatta così"... La voleva PROPRIO PERCHÈ ERA FATTA COSÌ...
Vi saluto amici miei, vado a farmi una birra... Anzi una BIRA BUNA!!!!!!!
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sabato 10 settembre 2011

BIRA BUNA... DAL SEME DI ORZO ALLA BOTTIGLIA

Finalmente il video completo della BiraBuna, con le aggiunte sulla produzione dell'orzo e la maltazione.... Buona visione e... BiraBuna a tutti!!
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martedì 14 giugno 2011

In un momento di caduta verticale del valore umanitario, che senso diamo alla nostra spiritualità?

Per fortuna questo sistema basato sul possesso e sul potere non riesce proprio ad affascinarmi. Riesco ancora a dare un senso anche a quel lato intimo e misterioso che ognuno di noi possiede che è lo spirito. La vera e propria essenza vitale, quella cosa che mi permette di portare avanti tutto il resto. Questa ricerca continua, soppianta radicalmente il vuoto lasciato dalla religione cattolica che, nonostante l'indottrinamento giovanile, non è riuscita a prendere piede, probabilmente a causa dell'ipocrisia su cui si fonda. Tuttavia resto affascinato dal cristianesimo, dalla storia troppo spesso storpiata ed addomesticata "ad hoc"di colui ,sicuramente esistito di nome Gesù. Nell'ambito di questa riflessione però sarebbe stupido immaginare il suo messaggio unico, altri popoli ed altre religioni potenti esistono sulla terra e tutte hanno ragioni da vendere. Religioni teocratiche ma non solo, a queste aggiungerei anche quei modelli esistenziali di culture diverse dalla nostra ma non per questo errate, anzi in certi casi vere e proprie scuole educative (mi riferisco a quelle popolazioni ritenute incivili, tipo gli aborigeni, gli abitanti della savana e quelli dell'amazzonia). Culture diverse dalla nostra che invece di assurgersi ad incontrastati dominatori del mondo, trattano questa nostra madre terra con assoluto rispetto ed anzi con una funzione di custodia nel contesto di un assoluto timore reverenziale. Ho tratto spunto per questa riflessione dall'ultimo post che ho redatto, in quell'occasione il dibattito ha fatto vibrare in me le corde della chiaroveggenza, gioco di parole questo per esprimere il desiderio di vederci chiaro, ovvero tentare di far quadrare il cerchio di tutte le ragiodi di tutte le culture e di tutte le religioni. Un lavoro di scrematura cercando di tenere quelle cose che trovano un riscontro comune, quelle che potrebbero averlo ma in alcuni casi non sono valorizzate e quelle che invece non riescono a restare in equilibrio nella globalità delle idee. Ne esce una specie di religione "fai da te" che ovviamente è e deve restare assolutamente personale. E  così facendo, ci si riappropria di quei concetti quali: Amore, libertà, felicità, altruismo, fratellanza e... come va di moda dire oggi "quant'altro". Un po' come fare un puzzle, tutte le concezioni intorno a noi sono i tasselli, che non possono aver che il loro giusto posto, creando un ordine armonico di nome pace. Un ordine inoltre che non ammette escamotages ma al limite ci rende consapevoli anche delle nostre frequenti ipocrisie. Tutti siamo un po' ipocriti, di ciò è bene essere consapevoli. Su alcune di queste ipocrisie non c'è nulla da fare, il contesto in cui si vive spesso non ti concede nemmeno il beneficio della scelta, su altre invece è possibile intervenire e rendersi migliori. Ma a questo punto viene spontaneo chiedersi: "Per quale motivo io devo essere più onesto e sincero, soprattutto con me stesso?" In effetti uno come me che crede che la morte sia la parola fine non dovrebbe farsi scrupolo, ma forse la parola eternità prende corpo guardando il mondo con gli occhi dei miei figli o di tutti quei bambini che fuggono le guerre o di quelli che si avventurano in mare su vere e proprie zattere nella speranza di un mondo migliore, di una vita migliore.
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mercoledì 1 giugno 2011

Viaggio al di là dei confini del noto, alla ricerca di risposte che non hanno riscontri scientifici

Durante un colloquio con un amico, l'altro giorno si è parlato proprio di quest'argomento. Si parlava di biodinamica e del suo lato mistico che al giorno d'oggi diventa per i più,  quasi intollerabile. Il mio pensiero in merito tuttavia è del tutto differente. Io credo che non si possa affermare che se una qualsivoglia vicenda non ha riscontro scientifico non sia vera. Potremmo farlo, se si riuscisse , al limite a dimostrare la fallibilità di questa. Credo che proprio da questo punto siano partite le grandi scoperte che nei secoli hanno arricchito la nostra conoscenza. Certo un tempo era più facile fare scoperte, il pensiero era più libero mentre oggi è sempre più globalizzato. I confini nei quali è adito pensare sono sempre più ristretti. Addirittura chi varca queste soglie rischia l'isolamento sociale e la condanna. Tornando all'argomento iniziale, esso mi innescò una serie di ragionamenti paralleli espansi in vari campi, che funzionano tutti basandosi sul misticismo, ad esempio la religione, l'astrologia, lo sciamanesimo e la magia, nell'espressione più alta del termine.  In tutte queste pratiche chi detta legge è la fede, non tanto di chi le pratica ma di chi le riceve. Eh si miei cari, è proprio il caso di dire che la fede fa miracoli. Cosa sono i miracoli se non delle auto guarigioni, degli autoaiuti che tramite un detonatore si innescano e si concretizzano. I vangeli parlano spesso di questo, della fede che salva le genti. E tutti questi demoni scacciati dal signore attenendoci pure al contesto storico non possono essere paragonati ad i nostri tumori? 'Ndo cazzo son finiti tutti sti demoni al giorno d'oggi? Possibile che non ce ne sia più neanche uno? Non è forse l'uomo stesso a generare il suo demone ed a liberarsene attrverso la fede? A questo proposito porto un'esempio: da piccolo avevo i porri sulle dita, un'infinità tipo cinquanta o giù di lì. Qualcuno mi disse di prendere un filo, fare tanti nodi quanti fossero i porri e seppellirlo in un luogo in cui non sarei più passato, quando il filo sarebbe marcito i miei porri sarebbero andati via. Lo feci e dopo qualche tempo nell'arco di una notte i miei porri sparirono completamente, senza lasciare traccia. Non credo sia stato il filo ma la mia fede che mi ha guarito. Orbene, io non ho mai accettato di porre un limite alla mia conoscenza, ho sempre cercato di far quadrare un cerchio, non mi sono mai bastate le rispostine liquidatorie del tipo. fantasticherie, puttanate, sogni stupidi al di fuori della realtà. L'ignoto non mi fa paura, anzi al contrario mi affascina ed in esso confido perchè credo che proprio lì stia la risposta alla vita eterna, intesa come l'attimo impercettibile della trascendenza verso l'infinito. Nella vita cerco di porre attenzione anche e soprattutto a quelle sfumature che, come alieni, ci parlano una lingua incomprensibile ma assolutamente ricca di verità. Il messaggero ci parla attraverso le persone, i fatti e le cose. Ci racconta la nostra vita nel presente, nel passato ma anche nel futuo, come se lui gia sapesse che succede e come andrà a finire... Ma questa è un'altra storia, un altro post da mettere sul blog.
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martedì 17 maggio 2011

Danaro e utopia... bel temino leggero per il dopo cena.

Ciao amici lettori, dopo lungo tempo rieccomi ad esprimere opinioni sul blog. Ciò che oggi mi spinge a scrivere questo post è il voler far chiarezza sul mio punto di vista con il desiderio di lanciare un  guanto di sfida a tutti quelli che criticano certe mie opinioni etichettandole semplicemente come UTOPIE..! E' utopia il mio pensiero sul danaro che non è fondamentale ma purtroppo necessario. E' utopia il mio punto di vista dell'ugualianza delle genti, al di là delle razze e delle culture. E' utopia desiderare comunque un mondo migliore, dove il senso di responsabilità personale, la coerenza, l'onestà, appaiono quasi come stimmate di un santo e non come dei doveri civici quali dovrebbero essere! Tornando ora all'analisi dei due termini presi in esame nel titolo, beh che vi devo dire... Partiamo dal danaro, riportato al suo effettivo valore, esso dovrebbe essere una specie di cambiale, io ho lavorato per un valore che posso scambiare con altro valore. In realtà il danaro è diventato il servitore più fedele del diavolo. Esso è alla base di tutte le guerre, di tutte le disugualianze, di tutte le povertà. La bramosia da esso generata ci ha portato, oggi come mai a declassare quei valori come: amicizia credibilità e trasparenza. Sempre più oggi, gira gente con la faccia come il cu.o, priva di coscienza, disposta a giurare il falso pur di accaparrarsi i famosi trenta denari. Come il nostro presidente del consiglio. Egli, ai suoi albori fù grande venditore di spazzole ed aspirapolveri. Cosi anche il populino, idiota ed incapace di elaborare un qual si voglia pensiero individuale, è lì pronto a rifilare a sua volta spazzole od aspirapolveri al primo venuto.(nonnetti pensionati, casalinghe e zitelle) Non dimentichiamo ottuagenarie, pur di trarne un qualsiasi vantaggio personale... Ma io mi chiedo: ma questa gente qui... cosa insegna ai propri figli. Forse, l'arte della furberia, intesa ovviamente come disonestà o meglio furto ai danni della collettività? Io credo che il dramma di oggi come oggi, sia proprio questa fame idiota di possesso e di potere personale. ... come una schizzofrenia degenerativa, la forza satanica del male come una goccia in espansione, ci stà inghiottendo l'anima o per lo meno di essa la sua parte di umanità e di amore. Da sempre io lotto contro questo sfrenato "dissesto umanitario" e questo cancro che è il danaro, attraverso le sue metastasi, lentamente ci sta precludendo la via della pace e dell'armonia cosmica, tra gli uomini, ma anche con l'universo intero...
"Ma come Lore..! il tuo pensiero è una evidente utopia." A si? E' no miei cari lettori! Troppo facile ridurre un idea come la mia ad una assurda utopia! Per due motivi: il primo è che etichettare un idea con questo ternmine è il modo più semplice per affossarla e non portarla avanti. Il secondo è che la mia ricerca, mira a risolvere in un sol colpo tutti i problemi della società moderna, ma se la mia idea di fondo è semplicisticamente parlando una utopia... Beh datemela voi un'idea per risolvere i problemi di questa società..
Volete un consiglio? Non date troppa importanza al danaro, Si certo, purtroppo il danaro serve, ma secondo me val più la pena giocare le proprie energie negli affetti e nella realizzazione delle proprie pacifiche idee.  Ciao
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domenica 1 maggio 2011

Primo maggio: oltre il danno la beffa!

Come si può sentire oggi uno che il lavoro non ce l'ha, e non per colpa sua? Cosa può mai avere da festeggiare se non ha manco i soldi per tirare avanti? A me pare una grossa beffa, oggi come oggi, dedicare una giornata di festa ai lavoratori, visto che han già ricevuto il danno della cassaintegrazione o del licenziamento... E tutto per colpa di chi il lavoro non sa neanche cosa sia, di chi si dedica agli "affari" facendo soldi coi soldi, di chi specula in un mercato virtuale o detta legge su una poltrona ai vertici di una grossa banca... Mi auguro che oggi non sia anche la loro festa, non venitemi a dire che un manager, un banchiere, un promotore finanziario o un parlamentare sono considerati lavoratori... Un tempo si lottava per avere delle condizioni umanamente accettabili sul posto di lavoro, che sebbene fosse alienante come quello di un operaio in catena di montaggio, ti permetteva tuttavia di sfamare la famiglia... Oggi siamo costretti a lottare per avere il lavoro!! Cosa c'è quindi da festeggiare? La schiavitù non è semplicemente una deprecabile pratica del mondo antico... A parte le forme esplicite che rimangono tuttora in alcuni paesi del mondo, non possiamo negare che anche i nostri paesi "civili" portino avanti forme sottili e subdole di schiavitù... Cos'altro non è un clandestino che raccoglie pomodori per pochi spiccioli al giorno se non uno schiavo? O un operaio cinese che vive e lavora giorno e notte in una fabbrica tessile illegale? O una ragazza dell'est che viene trascinata qui per soddisfare le nostre voglie sessuali? O, più semplicemente, un operaio cassintegrato che vede la sua dignità calpestata ogni giorno, che non può permettersi di alzare la testa perchè il coltello dalla parte del manico ce l'ha il suo padrone? Siamo tutti servi di un sistema alienante e fallimentare, che nonostante ciò non vuole ammettere i suoi limiti, e anzichè crollare rinnova sè stesso anno dopo anno, inventandosi nuove formule come la globalizzazione, aprendosi nuove strade da sfruttare e nuovi mercati a suon di bombe, chiudendo un occhio sui diritti umani calpestati se ci sono di mezzo interessi economici... Anzichè scoppiare come una bolla cerca di "rilanciare l'economia" adottando misure che lo facciano rinascere più forte di prima... E tutto sulla pelle dei lavoratori... Bè, lavoratori, vi faccio i miei auguri in questo primo giorno di maggio... Mi auguro soprattutto che apriate gli occhi, se sono ancora offuscati da false verità, mi auguro soprattutto che le cose in questo mondo inizino a cambiare, perchè il nostro lavoro non ci nobilità più... E tocca a noi cambiare le cose in questo mondo...
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martedì 19 aprile 2011

PAMM: finalmente il video per tutti!

Nonostante siano passati due anni dalla sua formazione, il Partito AnarcoAlternativo dei Malvestiti e dei Maleodoranti è sempre più vivo e attuale... E c'è una novità... Per allargare le frontiere da oggi il video è sulla rete in due versioni: una sintesi di venti minuti, con un'aggiunta iniziale da non perdere, e il video integrale dove potrete gustarvi l'intero "programma di governo". Per guardare la sintesi CLICCATE QUI, per vedere l'integrale invece CLICCATE QUI. Se usate Firefox potete scaricarli usando "downloadhelper", se usate InternetExplorer... peggio per voi!! Se avete problemi di visualizzazione potete provare con questi link: SINTESI o INTEGRALE...Buona visione e... buoni commenti!!!
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giovedì 17 febbraio 2011

Il posto delle cose che non hanno un posto

Tutti hanno in casa (o almeno chi ha una casa) un cassetto in più, quello che apparentemente non sai che fartene ma toglierlo e farne legna da ardere è brutto... C'è un cassetto per le posate, uno per i fazzoletti, uno per gli utensili o che so io... Tutti trovano il loro posto nell'ordine generale, tutti tranne uno. Non è che uno debba averlo per forza, o voglia averlo. È che ce l'ha e basta. E allora quello diventa il posto delle cose che non hanno un posto. Ci metti di tutto: forbici, fogli vaganti, biglietti con numeri di persone che non ricordi chi siano, ricette, viti, chiodi, puntine storte, mollette da bucato che quando sei fuori a stendere stai certo che te mancano proprio due... Sacchetti di carta che immancabilmente cadono nel cassetto sottostante, tappi di sughero, tappi a vite, tappi a corona che non li puoi più usare e allora cosa li tieni a fare?! Colori, biro che non hanno più una goccia d'inchiostro ma non si sa mai... Biro senza molla che alla terza lettera che scrivi la punta si ritira nel suo guscio ma tu non molli... Elastici, graffette, accendini, braccialetti, improbabili tagliakiwi, ruote di macchinine, braccia di bambole, code di cavalli di plastica, colla che un giorno imprecisato userai per ripararli... Pezzi dalle forme insolite che sicuramente appartengono a un tutto organico, ma al momento non riesci a capire... E quando  lo capisci è sempre troppo tardi... O hai già buttato quel tutto perchè ne mancava un pezzo, o, rassegnato, finisci per buttare il pezzo e allora salta fuori il suo tutto... Orecchini spaiati, taglierini, agendine del 1997, ricettari esotici e ricettari della nonna, che tanto poi fai sempre pastasciutta... Ritagli di giornale, bottoni, monete, candele, rotoli di stagnola, caramelle, temperini... Insomma in ogni casa salta fuori (da dove non ci è dato saperlo, è uno dei misteri dell'Universo) qualcosa che non sai dove va, e allora lo metti lì, provvisoriamente, perchè non hai tempo nè voglia di trovargli un altro posto... E quel cassetto diventa un coacervo di cose, oggetti, attrezzi, per lo più cianfrusaglie, qualcosa di utile, qualcos altro indispensabile... Tutti ammucchiati e ingarbugliati l'un l'altro... Poi arriva un giorno (perchè arriva sempre quel giorno) in cui ti serve assolutamente una cosa e dopo averla cercata ovunque pensi che potrebbe essere lì. Apri il cassetto e lui... Non si apre! Qualcosa si è incastrato... Provi a chiudere e riaprire per diverse volte, ma ha un gioco di pochi millimetri e da lì non si schioda. Il cassetto si è finalmente ribellato. "Cazzo, e per chi mi hai preso?!" Probabilmente si aspettava una funzione più nobile, magari sperava di diventare il cassetto in cui nascondere la formula alchemica per trasformare il vil metallo in oro... E così arriva il giorno della nemesi. Provi ad entrare col mignolo, non avendo a disposizione un dito più piccolo, ma l'apertura è troppo sottile. Al che prendi un coltello e cominci a sgargiare (termine aulico che in dialetto camuno assume svariati significati) con la lama... Dopo avere sudato almeno 83 camicie e aver accumulato una tale energia nervosa da poter uccidere chiunque entri nel tuo campo d'azione, il cassetto, rassegnato al fatto che sarà impossibile liberarsi da tutto ciò che gli è stato messo dentro, si apre, rigettandoti addosso gran parte del suo contenuto... Se vi sentite come quel cassetto, pieni di idee, convinzioni, opinioni, pensieri, saperi che non vengono da voi, ma vi sono stati inculcati e non sapete nemmeno quando e da chi... bè, è ora di fare un pò d'ordine amici miei... Ciao, alla prossiama!!
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martedì 11 gennaio 2011

Aaaaaaaaaaaaaagricoltori! uniamoci!

Spesso sentiamo parlare dagli enti preposti: di valorizzazione del territorio, di rilancio turistico, di strade percorribili in un villaggio globale "rupestre"...Io oramai mi sono abituato a quest'idea, quindi non mi aspetto nulla da nessuno se non da me stesso. Per questo motivo oggi mi ritrovo a lanciare quest'altra idea.. Voglio rivolgermi a tutti quei piccoli produttori che come me, con passione, producono molto e poi... non sanno che farsene del frutto del loro lavoro. ...quindi se io produco quattro quintali di kiwi devo anche crearmi un mercato. Un mercato... un mercatino (            ) ma se noi piccoli angeli della natura, ci consorziassimo, potremmo avere i numeri necessari per inserirci in un mercato. Riusciremmo a dare al mercato stesso, il frutto orgoglioso del nostro lavoro. Un frutto genuino, biologico, generato in un contesto eco-ambientale sano, pulito.

Fino a qui il sogno, ma la realtà è a portata di mano. Credo che il contatto con cicuiti di slowfood o con altre realtà di mercato biologico siano a portata di mano, quindi, potremmo unirci e insieme proporre al mercato i nostri prodotti agricoli "nostrani",insieme decidere i prezzi e le strategie di mercato, insieme realizzare quel piccolo profitto in più che... coi tempi che corrono non guasta mai. Potremmo valutare ed ottimizzare la resa dei nostri piccoli appezzamenti, potremmo investire in mercati nuovi pur essendo totalmente eco-sostenibili, Tipo la produzione di birra artigianale, l'orzo è un prodotto che viene bene in valcamonica, di qualità, Quest'anno noi, abbiamo avviato un campo sperimentale, per valutare sul "campo" resa e qualità. E poi ci sono le mele, l'uva americana, le ciliege, le patate, i kiwi, i funghi, le castagne... e chi più ne ha più ne metta. Un mercato che se ben fatto potrà permetterci di trarre quel pur misero profitto che ci stimoli ad andare avanti, a trattare con il solito amore questo splendido semiselvaggio territorio montano che è la valcamonica. Quindi, agrcoltori uniamoci sotto un unico nome ed un ' unica bandiera...
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martedì 19 ottobre 2010

BIRA BUNA... THE VIDEO IS ON THE NET!!!

ATTENZIONE: IL VIDEO COMPLETO LO TROVATE QUI

Ciao amici finalmente il video che è ormai leggenda è anche on the net!!!(Precisazione per i dialettofili: non intendo che è al pulito...)
Siccome l'FBI ha chiuso Megavideo e Megaupload (mi sa che la Biondi gli ha fatto una soffiata sapendo che c'era il nostro video...), l'unico modo valido per guardarlo è il link sovrastante... Se usate Firefox potete scaricarlo col tool "Downloadhelper"...
Se avete problemi noi siamo qui.... Lasciate un commento o mandateci una mail...
Ciao e...
BIRA BUNA A TUTTI!!!!
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martedì 7 settembre 2010

Crisi economica, crisi di valori, crisi sociale, ci mancava solo la crisi di governo. Ma se cade sto governo... che proposte ci sono in ballo?

Ci voleva ancora un fascistone per far fuori il cavaliere de sto c....! Benone l'importante è creare l'occasione per mandarlo a casa... Ma voi credete proprio che riusciremo a destituirlo? Le forze politiche in campo non mi sembrano nelle condizioni di creare quell'alleanza necessaria per farlo cadere, quindi processarlo e condannarlo per i suoi misfatti, altro che legittimo impedimento. Un'azzeramento che potrebbe permetterci di porre rimedio a tutte quelle manovre politiche, messe in atto senza scrupolo, approfittando di un consenso populista a dir poco vergognoso, una specie di circuizione di incapaci. In poco tempo ci hanno fatto bere di tutto: Dal milione di posti di lavoro all'abolizione del bollo, dall'abolizione delle province, all'alitalia,dal furto dei tfr accantonati, ai condoni fiscali, dal partito dell'amore, all'ossessiva e sistematica guerra contro qualsiasi nemico (negri, drogati, tifosi, pirati della strada, maniaci di ogni tipo) tranne che per quelli veri. Prima la chiesa e la DC, prima ancora il fascismo, adesso il (questa mi piace) Partito del predellino... probabilmente quello che bERLUSCONI usa per tirarsi un po' sù. Ma questa é solo la prima parte della questione che voglio mettere in campo stasera. Quello di cui volevo parlarvi è appunto lo scenario politico che ci troviamo davanti. Abbiamo varie entità politiche in campo... nessuna! dico NESSUNA! si rifà ad una espressa ideologia politica. Tutti col programma di governo ma nessuno con una costituzione fondante... Era meglio un tempo che c'erano i comunisti, i fascisti, i democristiani... Oggi c'è solo capitalismo e sfrenato consumismo. Si sente parlare soltanto di economia, crescita, sviluppo, PIL, reddito... Come se questi fossero ormai dogmi irrinunciabili. Nessuno che metta in dubbio quest'ordine di idee. Eppure senza avere lauree in economia o addirittura Nobel come gli idioti ottuagenari che a turno vengono interrogati sull'argomento e che ogni volta sparano montagne di stronzate, a me, pare ovvio pensare che il sistema consumista-capitalista stia arrivando al capolinea, a qualcuno inizia a mancare il pane sotto i denti, come al solito le prime a pagare sono le classi più deboli.Ed eccole lì le guerre tra poveri, come tanti cani randagi dietro all'unico osso lanciato di tanto in tanto dalle classi più ricche, cosiddette Dirigenti (io direi digerenti... visto che magnano!). Ma come si fa a non capire, che per forza di cose, anche solo per contrapposizione dei termini, se esistono i ricchi per forza ci devono essere i poveri? Se esistono capi esistono sudditi, se esistono padroni, esistono servi... Che la condizione unica garante di pace parte dall'equità sociale? Che non c'è il lupo dietro un poveretto che scappa in Italia dalla miseria delle sue terre natìe? Che il lupi ce li abbiamo in casa, sopra di noi e sistematicamente ci mangiano addosso? Meditate gente meditate... P.S. per Mr Bonny: Appena ho il peso esatto della carta scriverò l'articolo promesso ciao
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mercoledì 21 luglio 2010

birabù birabà sciallallà

...ebbene si, abbiam fatto la birra, proprio buona, in tutte le sue varianti. Fare la birra è stata un esperienza veramente interessante. Interessante ed al tempo stesso molto impegnativa, dettata da tempi che non sono più tuoi, ma della birra stessa... Ma non è di questo che vi volevo parlare stasera, ma, cogliendo appunto l'occasione di quest'ultima esperienza, del fatto di affrontare la vita, consapevoli che quella, è la nostra occasione di manifestarci al mondo, che le esperienze fatte, sono tracce indelebili del nostro passaggio. Confesso che ogni giorno, il mio sconcerto, diventa sempre più grande, nel vedere la massa, incapace di godere del libero pensiero: quello con la elle maiuscola, quello che non ne vuole sapere degli stereotipi, che non accetta i confini, CHE NON CI STÀ, ALL'IDEA CHE TUTTO, PER FORZA, DEBBA ESERE ASSOGGETTATO AL DANARO ED AL POTERE PERSONALE..! Proprio queste esperienze, strane ed esterne al cerchio della libertà, concessa e/o condivisa. Mi permettono di credere, che in futuro, la gente rinsavisca, che scoprano tutti, quant'è bello pisciare fuori dal vaso ogni tanto, senza ledere nessuno, ma con la libertà di scegliere di che vita si debba morire... Di lotte, non se ne parla... abbiamo talmente tutti il culo, ancora troppo nel burro, che non siamo in grado di pensare ad altro se non di non perdere quel poco che abbiamo...debiti compresi. Il sitema ci ha resi talmente schiavi del danaro, che non sappiamo più nemmeno che cosa viviamo a fare. Fino ad ora ho usato il "noi" ma adesso userò il "voi". Vedete cari amici, io da tempo immemore, mi sono sempre ribellato a questo sistema, non lo trovo giusto perchè non fa si che il bene... vinca sul male! Martoriati tra uno scempio ideologico ed uno ecologico, voi liquidate con l'aggettivo utopico tutto ciò che non comprenda i soldi. Già lì è finita. Invece, a mio modo di vedere, proprio quella, è l'unica soluzione, non abbiate paura cari amici, spogliatevi di tutto ed entrate in quest'acqua... Il Partito Anarcolternativo dei Malvestiti e dei Maleodoranti, augura buona "bira buna" a tutti... Glù glù glù glù glù... Haaaaaaaaaaaaaaaa! casso l' pròpe buna. ciao
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lunedì 19 luglio 2010

NASCE LA BIRA BUNA... SOLO PER INTENDITORI!!

Se vi siete chiesti che fine abbiamo fatto... presto detto... siamo diventati mastri birrai!! Dopo la superlativa produzione del vino, ci siamo cimentati in quella della birra, con ottimi risultati... La cosa è di per sè piuttosto impegnativa, e visto che il nostro metodo è artigianale dal principio alla fine, ciò spiega la nostra prolungata assenza... Ma non temete siamo tornati più in forma che mai!! Il nostro spirito "contro" questa volta l'abbiamo materializzato nella creazione di una birra dal sapore antico, altro che beck's e ceres! Abbiamo seguito le orme degli antenati, con paioli di rame e fuoco di legna, per ridare vita a una bevanda che nei tempi passati era diffusa dalle nostre parti, dove i campi erano pieni di orzo, avena e segale. Un modo come un altro per vivere fuori dagli schemi del III millennio e soprattutto un modo come un altro per bere qualcosa di buono!! Altro che le "feste della birra" che van tanto di moda in estate, dove ti rifilano piscia raffreddata in bicchieri di plastica, buona solo a gonfiar la pancia!! Insomma se vi siete incuriositi al punto giusto sappiate che saremo in giro a riproporre la nostra esperienza in diretta (per le date e i luoghi vi terremo aggiornati). È gia pronto anche un dvd, che potrete acquistare insieme alla birra. Per qualsiasi informazione potete mandarci una mail (cliccate nella colonna qui a fianco)

CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIÙ
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venerdì 14 maggio 2010

Spirito anarchico

Amici miei il mio spirito è spinto sempre più verso le sponde dell'anarchia, o meglio, del "me ne sto fuori da tutte queste menate perchè mi hanno veramente rotto il ca**o"..... Vuoi la primavera, vuoi i figli a cui badare, ma ultimamente nè leggo il giornale nè seguo il tg e tantomeno sono stata a votare.... In effetti non scrivo più nemmeno sul blog, e questo un pò mi dispiace perchè le voci fuori dal coro non sempre sono stonate ed è bello ascoltare chi ha qualcosa di diverso da dire... Ma cosa volete, come dicevo mi sono davvero stufata di questa politica schifosa che si ripete giorno dopo giorno uguale a sè stessa. Chi è indagato per corruzione, chi è accusato di favoritismo, chi si dimette per scandali sessuali, chi si inciucia con la mafia, appalti truccati, sanità corrotta, favoreggiamenti, intercettazioni, malaffari, tangentopoli, vallettopoli, calciopoli, monopoli...... Ma che vadano un pò tutti affanculo!!!! Destra, sinistra, centro e periferie messi assieme!! Ma chi me lo fa fare di farmi prendere per il culo e scegliere democraticamente quale sarà il prossimo stronzo da mandare a Roma a scaldar poltrone?! Io me ne sto fuori perchè tanto uno vale l'altro... Cambiano i nomi ma non la sostanza: tutti buoni a raccontare le favolette al popolo, mentre la realtà passa sotto i suoi occhi dicendo "ehi, sono qua, non vedi quanto sono diversa da ciò che ti fan credere?!" Niente da fare... La gente sta lì, rincoglionita, ad ascoltare le cazzate di Bondi e a votare per Cota... Mah... Tutto ciò mi dà la nausea.... E allora me ne vado, con un seme nella mano, lo ricopro di terra, guardo la pioggia che lo bagna e il sole che lo scalda, e lui che torna alla luce trasformato in germoglio... Lo guardo crescere, farsi pianta, guardo i suoi fiori e ne immagino i frutti... Ne assaporo con la mente la dolcezza e allora penso che la vita è una magia, nelle sue mille forme, nei fiori che sbocciano ogni anno per macchiare i campi di colore, nei profumi della menta, del basilico e del glicine, nella terra arata che si stende come un letto per accogliere ciò che sembra morto ma ha la vita in nuce, dentro la sua scorza dura... Cosa può darti soddisfazione se non estirpare i rovi che soffocano la vite, tagliare i rami secchi per dar vigore a quelli nuovi, zappare la terra per farla respirare, guardare tuo figlio che tocca un'ortica e scopre che punge, vedere tua figlia che assaggia un sasso e scopre che è duro!! Basterebbe così poco per mantenere dentro di sè la gioia e l'ebrezza della vita, e invece ci tocca subire questo sistema disastroso, e come se non bastasse anche le sue estreme conseguenze.... Ci tocca farci il culo per uscire da una crisi che, nonostante le favolette, è ancora qui come una spada di Damocle... E allora cosa ci resta se non ammazzarci, disperati... Guardo la Grecia e mi chiedo dove stiamo andando... Cosa ne è della culla della democrazia, che ha tenuto in grembo la filosofia dell'Occidente, terra di Omero e di Socrate... Che direbbe Platone nel vedere che si è ridotta sul lastrico, a rischio di bancarotta, come la peggior ditta o una banca di serie c... Questa è la civiltà del terzo millennio signori miei... Se qualcuno ci trova un motivo di vanto me lo faccia sapere, perchè io nemmeno con tutta la buona volontà!! E giusto per rimanere ottimisti, guardo i disastri che ultimamente interessano il nostro pianeta: tsunami, terremoti, vulcani che esplodono, macchie di petrolio che distruggono interi ecosistemi, frane, alluvioni, centinaia di migliaia di morti... Che sta succedendo?! È solo un'impressione o questi eventi catastrofici sono aumentati negli ultimi anni? Così tanti tutti insieme..... Non ci staremo profeticamente avvicinando al 2012?! Tranquilli, non credo che in quel tempo la storia finirà, ma forse dei grossi cambiamenti sono in atto nel mondo sublunare... Quindi vi lascio con queste parole, che qualche giorno fa una vecchia di Andrista ha detto a me:
"Bada all'ora che verrà, perchè i misteri si faranno, e i figli si allevano una volta sola...."
Ciao amici.......
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mercoledì 3 marzo 2010

...Ma non vi siete mica stufati voi di questa sinistra? compagni! riappropriamoci dei nostri ideali!

Stiamo assistendo ormai da tempo, ad un disastro della politica. In generale, s'intende, non solo delle destre, manifestamente fasciste, ipocrite e populiste. Ciò che più mi irrita è quest'assoluta inconsistenza dell'opposizione. un'insipienza ideologica, come se l'eredità comunista, fosse passata attraverso un tritacarne, separando la spalla dalla coscia e il filetto dalla lonza. ...e il PCI, poi il PDS, poi i DS, poi la quercia e poi l'ulivo e poi rifondazione  e i lavoratori comunisti, e i verdi arcobaleno,  e i comunisti italiani, i D'ALEMIANI, i PRODIANI, i VENDOLIANI... Adesso addirittura Gli stolti e zotici politicanti della pseudosinistra della valle, ci chiedono di votare Formigoni alle regionali (ben inteso che riesca a raggiungere il numero di firme, ma tranquilli, fossi io sarei fuori dai giochi, Ma l'furmiga col so socio berlusca, l'a già ensìtt) BASTA!!! Riappropriamoci degli scranni di sinistra! Ma dove stiamo andando a finire? Gli ideali vengono smossi come canne al vento, non c'è più nessuna serietà. Durante la mia forma di protesta, addirittura giunsi tempo fa alla fondazione di un nuovo partito politico, che ribadisco e rilancio in questa sede. Quest'idea scaturì dal fatto che la politica non era più in grado di riempire la mia fame di pace sociale. Oggi la politica, è diventata un apparato utile solo a sè stesso, paragonata alle patologie, essa oggi è come un cancro per la società,con metastasi dappertutto, pronta ad appropriarsi delle nostre vite pur di soddisfare i propri bisogni. In realtà i politici dovrebbero essere le persone più sagge e giuste, che insieme cooperano, anche discutendo con animosità, collaborano per garantire a tutti i cittadini pace e serenità. Invece... Ogni giorno: Corruzioni, collusioni mafiose, bagordi, sesso, droga, trans, nepotismi idioti da medio evo, l'integrità morale non conta più nulla, l'importante è scavallarsi i processi ed evitar la galera, oggi si aspetta la decorrenza termini e poi si va avanti a blaterare con la pretesa di essere presi sul serio, come se sti cagoni politicanti fossero dei semi Dei. Intanto il tessuto sociale si sbrandella sotto i colpi della crisi e di un sistema che fa acqua da tutte le parti. La sinistra, in questi anni pur di stare al passo, non si è accorta di aver perso il suo senso per la strada. Come le frignate dei bambini che vogliono le cose ma non sanno neanche il perchè. Invece di fare politica, ci si limita ad inseguire, a giocare con le regole di un gioco che con la società non ha nulla a che vedere,una via di mezzo fra risiko e monopoli.   Ma io mi sono rotto i coglioni, di vivere nella precarietà, io non credo di essere nato per provare un senso di timore, la mattina quando mi alzo, al pensiero di non poter vantare la benchè minima certezza sul mio e altrui futuro... Non credo sia sufficiente, pretendere dalla gente che sia felice perchè lo stato ci permette di arrancare, quasi con vergogna, sempre e rigorosamente nel dubbio, nell'incertezza e vinti da una serie infinita di prevaricazioni ed ingiustizie. Tutti i giorni, quasi chiunque, a parte i barboni, si svegliano e si immettono in questo asurdo meccanismo di sistema. Una vita frenetica, sparata vorticosamente nel futuro più inconsapevole, più incosciente che si sia mai visto. Tutto questo... puta caso, al sol fine del danaro.    P.A.M.M. Partito anarcoalternativo dei malvestiti e dei maleodoranti, contro il consumismo e il capitalismo, pace libertà ed equità.
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venerdì 26 febbraio 2010

A chi affidereste il portafogli tra Morgan e Berlusconi?

Mentre Morgan viene processato mediaticamente e condannato, Berlusconi viene scagionato davanti all'evidenza della sua colpevolezza. Ma dove siamo andati a finire? 

Ma il popolo lo vota... cosa dovremmo dedurne:"la gente ammette il furto e la corruzione e non tollera la droga". Io invece vi chiedo:"che differenza c'è fra un drogato e un politico corrotto?"

Per parlare di questo argomento abbiamo qui due soggetti delle due categorie, il signor Bellavista, noto drogato ed esperto di sostanze stupefacenti e il signor Adombrato, politico, politologo e soprattutto politicante, entrambi pentiti. Lasceremo a loro il compito di confrontarsi.

Ho fatto soffrire la mia famiglia, i miei cari...

I miei comportamenti hanno fatto soffrire un sacco di persone creando ingiustizia e disequità sociale.

Quando ero tossicodipendente ero spudorato, per il fine della droga avrei fatto qualsiasi cosa.

Quando ero politico ero spudorato, per il fine del danaro e del potere avrei fatto qualsiasi cosa.

Ho rovinato un sacco di gente

Ho rovinato un sacco di gente

Quando cominci non puoi più farne a meno e ne vuoi sempre di più

Quando cominci non puoi più farne a meno e ne vuoi sempre più

Non so cosa mi spingeva, forse una ricerca interiore nell'intento di colmare una insoddisfazione esistenziale

Non so cosa mi spingeva, forse una ricerca esteriore nell'intento di colmare una insoddisfazione esistenziale.

Adesso sono dispiaciuto dell'accaduto, cerco di guardare quell'esperienza traendone degli insegnamenti per il futuro.

Non sono per nulla dispiaciuto dell'accaduto, cerco di guardare quell'esperienza traendone degli insegnamenti per il futuro.

Ho visto tanto marciume ed io stesso ero marcio per questo ora cerco di essere migliore.

Ho sempre vissuto nel lusso ed io stesso ero il lusso per questo ora mi sento pio e giusto.

Per uscire da quella situazione bisogna ritrovare una coscienza morale

Per uscire da quella situazione bisogna ritrovare un buon avvocato e qualche giudice corrotto.

Ma ora basta! ho deciso di cambiare... Ben detto, anch'io ho deciso di cambiare! A partire dal nome... Giusto! a partire dal nome!  D'ora in avanti anzichè Bellavista mi chiamerò Adombrato... E io anzichè Adombrato mi chiamerò Bellavista...

-Pronto chi parla?

-Sono Bellavista  

-Ma Bellavista Bellavista o Bellavista Adombrato?

-Ma che vor di? Io sono Adombrato Bellavista e non conosco nessun Bellavista Adombrato...

Boh non ci si capisce più nulla, ma chi è meglio dei due... Il politico o il drogato?

Abbiamo creato il politico drogato...

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martedì 26 gennaio 2010

Caro amico Bersani; sono un comunista deluso, volevo dirti...

Colgo l'occasione datami dalle vicende pugliesi per esprimere il mio dispiacere nel rendermi conto ancora una volta, che il cittadino viene sempre dopo le priorità politiche. Stavolta però, il gioco delle tre  seggiole non ha funzionato. Il popolo ha detto vaffan... alle richieste di partito,(vaffan... D'alema dico io). Giusto. Licenziereste voi un ottimo operaio alle vostre dipendenze? Con tutta la carenza di brave persone che c'è, non inventiamoci almeno i nemici per strada! Da quella vicenda tuttavia, non traiamo solo una vittoria sonora, (per una volta almeno) della democrazia, ma anche un partito ormai totalmente disfatto. Ammettere ciò è brutta, ma purtroppo è la realtà... con quello stronzo venditore di spazzole che intanto la fa da padrone. Sapete qual'è il problema del PD? Oggi abbiamo i media che spingono sul mondo e che dettano: usi, costumi, economia, ferie, panettoni... tutto in percentuale sondata! Il PD per restare a bordo di un sistema favorevole a sè stesso e fedele ad una logica populista si è adattato. Durante quest'intento però, é subentrata una deriva ideologica (Ideologie...ASSENTI), una politica fatta solo di critiche (Iperlegittime) e di proposte assurde. Pure il PD come il PDL si basa di fatto sull'ipocrisia, sulla menzogna, sulla circuizione. Certo è che una politica così al PDL esce meglio... Il PDL è perfettamente in grado di mentire e fottere gli elettori senza provare il benchè minimo rimorso. Ma come si può fare ad uscire da questa situazione... 

Caro amico Bersani.

Sono un cittadino italiano residente in Valcamonica, nella provincia di Brescia. Ti scrivo per metterti in guardia, anche in seguito ad i fatti di Bologna, alla questione morale... che non è di sicuro solamente della destra. Volevo dirti: -guarda che qui da noi, qualsiasi dei candidati, incarichi in qualsiasi modo, sappi che quelli che ci sono, sono uno peggio dell'altro. Qui da noi, i cordoni della borsa, sono tenuti dal BIM e dalla Comunità montana, due enti nelle mani della sinistra. Sappi anche che questi enti, più che favorire l'economia locale, hanno favorito i loro tornaconti in un gioco di appalti "per pochi ma non per tutti" nella realizzazione di opere assolutamente inutili.  Qui da noi il confine tra destra e sinistra, non significa più nulla, gli aspiranti politicanti si contendono ormai le seggiole, al di là dei partiti. Ci ritroviamo con la peggior specie di individui, a gestire malamente le già esigue risorse... Caro amico Bersani... Nonostante il cognome che comincia per BER e la data di nascita, come quella del premier. Se di questione morale si deve parlare... chiama l'A Team e mandalo in giro per l'Italia a far piazza pulita... Avrà lavoro per anni... Caro amico Bersani... Ti ricordi il comunismo? gli operai convinti? il proletariato? Dove li hai messi? Ma soprattutto dove cazzo vai? Caro amico Bersani... Ma va a ffa n culo! 

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mercoledì 13 gennaio 2010

Ma 'ndo cazzo son finiti tutti?

-Aaaaah stasera voglio proprio uscire... mi vado a bere una birra e a far due chiacchiere con qualcuno.... Ma ndo cazzo sono finiti tutti quanti?" Strade deserte, bar chiusi, clima da notte da tempo di guerra, manca poco che ti vedi una camionetta dell'esercito tedesco sbucare da qualche parte. Ma come stiamo vivendo dico io... che cavolo fanno tutti, cosa pensano, come se la menano? Niente... dopo aver bevuto due cose inutili davanti a banconi vuoti, spogliati dalle idee proprie dei bar di una volta: hai presente quei locali con... la barista baldracca avvizzita e quattro muratori trogloditi che le girano intorno... ormai da anni? La speranza non ha confini. 

Torno a casa e nel mentre, non posso far altro che pensare e rimpiangere i bei tempi andati. Una società sicuramente possibilista e più aperta, più semplice ma meno globalizzata...  C'era la vita per le strade, c'era la possibilità di vivere serenamente... All'orizzonte c'era sempre il sole... Ma che cosa è cambiato mi chiedo? Secondo una logica matematica. Per risolvere un problema: 1° si analizzano i dati,2° si trova la soluzione attraverso il procedimento. 

Dati: In macchina è meglio non girare, sei sempre fuori dai parametri...

I media, han fatto si che la massa si orientasse, riducendo le opportunità di confronto, addirittura condannando le minoranze a sindromi razziste.

La politica, fa la sua parte, rendendoci precari, della vita stessa...  

In pratica stiamo diventando tutti ipocondriaci, sofferenti a prescindere...

...E così la mia mente, non può far altro che sfuggire per un attimo la realtà, rincorrendo i ricordi------- I ritrovi nei boschi... delle sere intere a discutere su tutto e di tutto, cibo per la mente... e anche per lo spirito. Incontri, incontri stupendi con persone perfette nella loro assoluta unicità... Aaaaaaaaaaa che bello. Tutti quei tasselli, così diversi, in un tessuto sociale anche solo di un piccolo paese, creavano un mosaico stupendo. Oggi, dopo "l'aggregazione del pensiero" o sei dentro, o stai fuori... ed esser dentro vuol dire stare a casa, a guardare la tele, a guardare ancora quell'orizzonte e vedere un sacco di nubi, nere. Ma non importa, ciò che conta è il DANARO. Quel lurido mazzetto di carta. 

E così di nuovo il pensiero incomincia a viaggiare nei ricordi... Tutto sommato, devo dire grazie, per aver avuto l'opportunità di essere qui a raccontarvi ciò, per aver vissuto molto ed intensamente, per essere passato incolume... anche nelle strettoie. Della mia vita potrei scrivere un romanzo, i colpi di scena non mancherebbero di certo! Devo dire grazie per avere moglie e figli stupendi, devo dire grazie perchè comunque vada... non morirò di fame ed avrò sempre qualcuno vicino... Mi viene in mente una canzone mia, ricca di speranza, si intitola "il risveglio dei semplici". 

Comunque sia, resta un peccato vivere così... condannati ad una involuzione culturale ed ad un cannibalismo tribale devo dire vergognoso!

Ancora un po' di fame... e sarà sicuramente rivoluzione! A sto punto, ben venga. ciao

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martedì 12 gennaio 2010

Le avventure di Isidoro alle prese con la deriva capitalista

Cari amici lettori, nelle vicende della nostra attualità, oggi spicca prevalentemente quella di Rosarno. Una orribile onda buia su tutta l'umanità. Nei vari dibattiti politici, ognuno cerca di avvalorare le proprie teorie, chi dice di spedirli indietro, chi dice che la colpa è dell'europa, chi dice che è stato gheddafi, adesso è colpa della ndrangheta... Io so solo che ho visto persone disposte ad accettare condizioni di vita disumane pur di sopravvivere. Persone trattate veramente come animali, prese a fucilate, gente che a fatica ha fuggito la propria melma, e che sistematicamente là viene rimandata... Orbene amici, ci fu un uomo duemila anni fa che con tutta la sua famiglia venne discriminato e scacciato dalla terra di Israele, lo stesso del crocifisso, quel crocifisso tanto voluto nelle scuole proprio da coloro che per primi cacciano gli immigrati. I migliori si sentono tolleranti per aver donato loro i propri avanzi, per avergli permesso di dormire nella stalla... insieme al bue e all'asinello. Ma dove stiamo andando a finire? Ma soprattutto come possiamo risolvere un problema di questa portata? Gira e rigira ci ritroviamo nuovamente a vedere dei tentativi di soluzione assolutamente illusori e posticci spostando il problema nel futuro che in seguito ce lo renderà dieci volte tanto. La crisi, l'inquinamento, il razzismo, la violenza, la disonestà, a mio modo di vedere sono tutti rami della stessa pianta, una pianta infestane e negativa. Come ben sanno tutti coloro che si occupano di giardinaggio, se si taglia un ramo da un albero se ne genereranno col tempo non uno ma vari nuovi. Ecco oggi si tende a trattare le questioni tagliando i rami man mano che danno fastidio e sistematicamente zàchete eccone di nuovi... più tagli e più rami crescono. Io a questo punto credo che la cosa migliore da fare sia strappare la pianta e magari sostituirla con un'altra nuova che possa dare frutti utili all'umanità. Avete capito di che pianta si tratta? è ovvio no, è quella del consumismo e del capitalismo, del danaro e del potere personale. Io capisco che quest'albero non è facile da strappare e che forse è utopico pensarlo. Credo anche che sia doveroso per la classe dirigente ammettere a se stessa e al popolo elettore che è di questa pianta che si parla. "Uè Isidoro... qui la cosa più utopica è proprio questo tuo ultimo concetto, credi proprio che la classe dirigente sia disposta a rinunciare ai suoi ladrocini ed ai suoi privilegi?" Purtroppo so benissimo che non sarà così, tuttavia invito voi lettori a fare una riflesione in questo senso. Con questo colgo l'occasione per rilanciare l'idea politica del P.A.M.M. Non rendiamoci complici di questi misfatti umani, accettare passivamente la vita così com'è un po' ci rende tali.  

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martedì 22 dicembre 2009

E' quasi Natale...

E' quasi Natale... Le luci, le vetrine addobbate, le corse ai regali, i panettoni e i calciatori vestiti di rosso a cavallo di una slitta ce lo ricordano... Anche i trasporti in tilt per la neve ce lo ricordano... E pure le pubblicità dei profumi, che in questo periodo, come per magia, si moltiplicano... Tutto ci ricorda che è quasi Natale, e che bisogna fare acquisti... Per il pranzo di Natale, per la vigilia, per il cenone di San Silvestro, per i regali ad amici e parenti... Senza pensare alla crisi, che ormai è passata.... Tutti si ricordano che è quasi Natale, ma nessuno si ricorda più di te... Sarà che ormai sei vecchio, e dopo un pò i compleanni non si festeggiano più... Figuriamoci dopo 2009 anni... Gli unici che sembrano ricordarsi di te sembra che siano i leghisti... Non ridere, non è una barzelletta... I paladini delle tradizioni celtiche, che più di una volta sono incappati in incidenti diplomatici con la Chiesa e i suoi rappresentanti, ora propongono addirittura di mettere la croce sulla bandiera italiana... (sì, proprio loro, che han sempre mandato affanculo inno e tricolore!!) E poi dicono che tu sei uno di noi, non uno degli immigrati o dei clandestini... E pensa, in un paese hanno persino istituito il "White Christmas", per sostenere le nostre tradizioni... Forse non si ricordano, poverini, che tu eri un ebreo, nato e vissuto in Palestina, una terra lontana dalla nostra, e che anzi ai tuoi tempi manco esisteva l'Italia... Eppure dicono che tu sei uno di noi, che sei la nostra tradizione e gli "stranieri" non c'entrano niente con te.... (Pensa ai druidi, poveretti, come si sentiranno offesi messi da parte in questo modo ingrato!!...) Ma cosa vuoi, non possiamo nemmeno dar la colpa a loro... A ben guardare non fanno altro che difendersi dall'invasione delle razze inferiori di musulmani, negri e rumeni... Sì, è vero, tu dicevi che "tutti gli uomini sono fratelli", ma loro han capito male: pensavano intendessi "tutti gli uomini padani".... Devi scusarli, è che loro capiscono solo il dialetto lombardo... e un pò di veneto, i più cosmopoliti!! Non vanno manco in chiesa, però non vogliono le moschee, gridano Roma Ladrona, però scaldano le loro belle poltrone a Montecitorio, non si dichiarano razzisti, però gli stranieri "fò dei coioni"... Eh sì, questi sono i tuoi paladini, caro il mio Gesù... Cosa vuoi, i tempi cambiano... Quando sei nato sei stato accolto dai pastori, oggi al massimo ti potrebbe accogliere qualche operaio cassintegrato... Sì perchè oggi c'è ancora la famosa "crisi", che a sentir loro è già passata... Cavoli ma allora mio marito, che è a casa da otto mesi, non ha sentito bene!! Amore te lo dico sempre che non ascolti!! Ecco, la crisi è passata e tu non te ne sei neanche accorto!! Bè, non prenderti male, sei in buona compagnia... C'è qualche migliaio di operai in giro per le strade a manifestare, e qualche centinaio che protesta sopra i tetti... Ma cosa fate ancora lì?! Dai, venite giù, non ve l'hanno detto che la crisi è passata?!? Eh... Tempi bui si prospettano caro il mio Gesù... La gente ha paura degli stranieri, e chiede più sicurezza allo Stato... Io, invece, ho paura dello Stato... Ho paura di un governo che chiude la porta in faccia a chi scappa dalla guerra e ci chiede asilo, ho paura di una legge che ti sbatte in galera se sei colpevole di non avere i documenti a posto, ho paura di chi vuole obbligare un medico a denunciare un paziente, anzichè curarlo, di chi pensa ai suoi interessi e se ne frega se i suoi cittadini sono alla fame, tanto a loro la crisi gli fa un baffo, se ne stanno col culo nell'oro a godersi la guerra fra poveri... ho paura di finire nelle mani dello stato, quando lo stato ti ammazza a furia di legnate se sei colpevole di fumarti una canna... E' quasi Natale, è vero, dovremmo essere più buoni, felici e ottimisti... Io ce la metto tutta, caro il mio Gesù, ma non vedo niente di buono all'orizzonte... A proposito... Buon compleanno!

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martedì 3 novembre 2009

Le avventure di San Paolo (Brosio) e la sua conversione sulla via di damasco

Siate felici miei cari fedeli, Dopo Claudia Koll anche Paolo Brosio come Daniela Rosati (ex Galliani) e come Sidne Rome sono dei...vostri. Purtroppo Gandhi a suo tempo declinò l'invito... "io amo e stimo Gesù, ma non sono cristiano. Lo diventerei se solo vedessi un cristiano comportarsi come lui." Mahatma Gandhi. Si perchè un conto è essere cristiani, un conto è essere poveri cristi allo sbando nella ricerca del sè. Sta di fatto che ieri appunto in TV andava in onda l'ennesimo teatrino dell'ipocrisia.  Il Paolino raccontava la sua esperienza di conversione, le cattive compagnie, il disagio causato da suoi accadimenti della vita. Paragonando la sua storia con la mia esperienza di vita, io ne ho dedotto una situazione di questo tipo... La vita nel jetset fra fritolone  (come la moglie), veline, discoteche, coktail e soprattutto droga, ecco che una notte, dopo aver pippato l'inverosimile, si è svegliato tutto sudato e con la strizza al culo. Lì ha visto la madonna... da lì la conversione. Come i bambini capite? Ma la sua adorata ed inseparabile mammina lo saprà? Non è che lo ha mandato pure in comunità povero piccolo? Gia me la immagino... "caro figliolo, se di Fede si deve parlare, era meglio in emilio". 

Tutte queste pseudo conversioni a me fanno proprio venire un gran ridere. Si perchè la loro mi sembra una cristianità sterile, visto che, questi personaggi, non rinunciano a nulla ed inoltre, si sentono in diritto di venire ad autosantificarsi davanti alle telecamere. Cosa vorreste rappresentare? Un esempio? Un modello da seguire? La cosa più vergognosa, ancora una volta, è l'attegiamento della chiesa davanti a questi fatti vergognosi: "Benvenuta pecorella smarrita, Sei perdonata, tieniti pure il tuo tenore di vita, sopra le righe, non è che bisogna prenderlo alla lettera il vangelo... va interpretato! Vedi anche il pAPA? Anche lui, proprio come te non si fa mancare nulla, quindi continua a mangiare caviale e champagne e ricorda di gettare le tue briciole a chi muore di fame..."

"Il mio migliore consiglio per tutti quelli che vogliono crescere un figlio felice e sano di mente è: Tenetelo più lontano che potete dalle chiese." Frank Zappa

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lunedì 2 novembre 2009

Nasce il "ovoun" PD tipo la ratatuia di verdure o come dice Van de sfroos "tocc so la currièra"

Ho avuto occasione di seguire ieri in TV un'intervista a Bersani... Come parla bene quell'uomo li! Alla fine del discorso però, dopo tutte le belle parole mi vien proprio da dire NIENTE DI NUOVO AL SOLE! Un ennesimo rimpasto di idee, un ennesimo giro di polenta nel paiolo... Semper quèla! Io vorrei porvi alcuni spunti di riflessione: Quali sono i motivi che portano una persona a scendere in politica? Cos'è la politica? Cos'è la democrazia? Che cos'è un partito? Vedete cari amici lettori e di fatto elettori, voglio partire ad esprimervi la mia opinione proprio da quest'ultimo quesito. Come voi ben sapete, tempo fa anch'io ho fondato un nuovo partito, provocatorio ed utopico quanto volete, al di là di questo quando incominciai quell'impresa, mi resi conto che un partito politico deve avere nel suo fondamento la sua ben precisa finalità, l'ideologia pura e chiara da cui parte un'ipotesi di governo. Infatti nella stesura della mia idea politica, partii proprio da una costituzione (come tutte le cose democratiche), un'ossatura, una specie di strada maestra per giungere al fine stabilito. In realtà oggi non c'è un partito che è uno, fornito di questa istituzione, tanto meno il PD. Sotto questo aspetto forse dico io era meglio il vecchio PCI che perlomeno si rifaceva ad un ideale stabile se pur discutibile. In poche parole ciò che vedo io è un vestito mal imbastito creato solo ed esclusivamente a vantaggio di un sistema, per me sbagliato, condiviso di fatto da tutti. IL CONSUMISMO.Ne deriva una politica fatta da cani randagi sciolti che si contendono tutti quell'osso a suon di azzannate. Oggi non è più importante l'ideologia, il fine che spinge i politicanti moderni a scendere in campo è l'assurgere al potere con il consenso più ampio possibile. Eppure nella strada intrapresa da Bersani qualcosa di condivisibile c'è e cioè che per contrastare questa destra fascista l'unica strada è quella di una programmazione di largo respiro che permetta un'alleanza tra le opposizioni. uUn'assunzione di responsabilità davanti all'evidente compromissione della democrazia, un'espressione di amore finalmente nei confronti del genere umano. Con questi concetti credo di aver espresso un parere su tutti gli aspetti toccati in apertura, aggiungo solo un'appendice per chiarire quello che è il mio concetto di democrazia. Oggi sentiamo molto parlare di bipartitismo, di correnti, di contrapposizioni interne. Ecco, per me è proprio questa la democrazia. I nostri vecchi lo avevano capito bene, per questo motivo ritengo la Costituzione Italiana una grossa garanzia democratica. Una democrazia inesistente nel governo vigente, basato sul voto di scambio, sul grottesco baratto di idee, sul traffico delle poltrone, sulla mancanza di dibattito parlamentare ed addirittura interno alle forze politiche governanti. Tutti li a pendere dalle labbra del loro capo, che fra l'altro è persona immorale, indegna e meschina. Preso atto di tutto questo,resta un fatto: OK lottiamo tutti insieme der detronizzare questa destra fascista e dittatoriale... ma quando se ne è andata che se magna? la solita minestra riscaldata? Qual'è sto cazzo di sogno democratico? Qual'è la soluzione finale, tenendo conto di: Immigrazione, disagio e disequità sociale, inquinamento, sviluppo sostenibile, libertà individuale, serietà fiscale ... Bersani... tanti auguri. crazia? Che cos'è un partito? Vedete cari amici lettori e di fatto elettori, voglio partire ad esprimervi la mia opinione proprio da quest'ultimo quesito. Come voi ben sapete, tempo fa anch'io ho fondato un nuovo partito, provocatorio ed utopico quanto volete, al di là di questo quando incominciai quell'impresa, mi resi conto che un partito politico deve avere nel suo fondamento la sua ben precisa finalità, l'ideologia pura e chiara da cui parte un'ipotesi di governo. Infatti nella stesura della mia idea politica, partii proprio da una costituzione (come tutte le cose democratiche), un'ossatura, una specie di strada maestra per giungere al fine stabilito. In realtà oggi non c'è un partito che è uno, fornito di questa istituzione, tanto meno il PD. Sotto questo aspetto forse dico io era meglio il vecchio PCI che perlomeno si rifaceva ad un ideale stabile se pur discutibile. In poche parole ciò che vedo io è un vestito mal imbastito creato solo ed esclusivamente a vantaggio di un sistema, per me sbagliato, condiviso di fatto da tutti. IL CONSUMISMO.Ne deriva una politica fatta da cani randagi sciolti che si contendono tutti quell'osso a suon di azzannate. Oggi non è più importante l'ideologia, il fine che spinge i politicanti moderni a scendere in campo è l'assurgere al potere con il consenso più ampio possibile. Eppure nella strada intrapresa da Bersani qualcosa di condivisibile c'è e cioè che per contrastare questa destra fascista l'unica strada è quella di una programmazione di largo respiro che permetta un'alleanza tra le opposizioni. Un'assunzione di responsabilità davanti all'evidente compromissione della democrazia, un'espressione di amore finalmente nei confronti del genere umano. Con questi concetti credo di aver espresso un parere su tutti gli aspetti toccati in apertura, aggiungo solo un'appendice per chiarire quello che è il mio concetto di democrazia. Oggi sentiamo molto parlare di bipartitismo, di correnti, di contrapposizioni interne. Ecco, per me è proprio questa la democrazia. I nostri vecchi lo avevano capito bene, per questo motivo ritengo la Costituzione Italiana una grossa garanzia democratica. Una democrazia inesistente nel governo vigente, basato sul voto di scambio, sul grottesco baratto di idee, sul traffico delle poltrone, sulla mancanza di dibattito parlamentare ed addirittura interno alle forze politiche governanti. Tutti li a pendere dalle labbra del loro capo, che fra l'altro è persona immorale, indegna e meschina. Preso atto di tutto questo,resta un fatto: OK lottiamo tutti insieme der detronizzare questa destra fascista e dittatoriale... ma quando se ne è andata che se magna? la solita minestra riscaldata? Qual'è sto cazzo di sogno democratico? Qual'è la soluzione finale, tenendo conto di: Immigrazione, disagio e disequità sociale, inquinamento, sviluppo sostenibile, libertà individuale, serietà fiscale ... Bersani... tanti auguri.
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sabato 31 ottobre 2009

Signori parliamo di abuso di potere..."condiviso" e di sostanziale ingiustizia

Altro che mele marce..! Qui ormai è da buttare tutta la cassetta. Del resto i fruttivendoli lo sanno bene, se non si toglie subito la frutta bacata fa andare a male anche l'altra. Purtroppo senza voler ostentare saggezza già nel post redatto: martedì 3 marzo "la benemerita è sempre la benemerita"(NDR) avevo trattato l'argomento. Oggi in seguito a vari fatti torna di attualità il mio commento. Non voglio entrare nel merito del ragazzo morto in galera gonfiato di botte, non voglio entrare nel merito dei carabinieri associati tra loro nella vicenda Marrazzo (associazione a delinquere non è mafia? cosa dobbiamo dedurre che c'è una mafia di serie A e una di serie B?).Non voglio entrare nel merito del poliziotto che spara ad altezza d'uomo in un'area di servizio o del ragazzo massacrato di botte in caserma nel 2004. Non voglio entrare nel merito del ragazzo ucciso dai carabinieri a Genova... (non sono giornalista e quindi mi limito ad elencare quelle notizie di dominio pubblico, sicuramente briciole di una gran pagnotta ammuffita) oltretutto posso aggiungere per esperienza personale che queste pratiche sono in atto in modo continuativo... praticamente da sempre, io in caserma ho sempre preso botte e anche tutti qhelli che conosco.Alla luce di questi fatti, sono due le considerazioni che mi permetto di formulare. La prima: Se un individuo, liberamente, sceglie di intraprendere una carriera come agente di pubblica sicurezza, in qualche modo è come se si assurga ad una integerrimità sottintesa, di conseguenza ogni suo reato dovrebbe avvalersi dell'aggravante motivata proprio dalla sua autorevole posizione. Sbagliato..! chissà perche questi individui, a pari reato, pagano sempre meno dei comuni cittadini, se pagano! Si perchè un conto è una condanna, se pur esigua sulla carta, un altro è l'effettivo scontare della pena. La seconda: Per quale motivo, certe violenze, certe scelte dovute ad un libero arbitrio, di fatto fuorilegge, avvengono solo nei confronti di taluni reati? Non mi risulta che l'avvocato Mills sia stato pestato a sangue, non mi risulta che Callisto Tanzi sia stato mandato ai domiciliari con le ossa rotte. (è là tranquillo che gioca coi nipotini nella sua immensa tenuta, ed il figlio ha pure continuato per un periodo ad occuparsi della squadra di calcio di famiglia). Nessuno ha legnato bERLUSCONI, durante le infinite e sacrosante indagini da lui subite negli anni. Anzi addirittura in questo caso, proprio i suoi alleati politici, rivendicano la sua impunibilità. "è il popolo che lo vuole!"... Concliusione: Visti gli evidenti "due pesi e due misure", non credo sia esagerato dedurre che la collusione tra i vertici di tutte le istituzioni nel compimento di queste orrende ingiustizie sia palese. Come dire "Lo stato è una associazione a delinquere di stampo ECONOMICO" Lo stato ha perso i pezzi della democrazia, della tolleranza e della sacrosanta giustizia strada facendo. Di fatto, come scrivevo in un mio vecchio post, "l'umanità è stata scansata dal vertice delle priorità a scapito del potere e del danaro", la globalizzazione è di fatto la maschera di una dittatura ideologica che non tollera nessuna idea discostante dalla scellerata direzione scelta da una società consumistica e capitalista. Mi sembra troppo facile prendersela con quattro drogati, con degli ideologi pacifisti amanti del libero pensiero. Troppo semplice prendersela con chi è consapevole dei morti che questo sistema lascia per la strada. Per questo motivo credo che oggi non ci siano i presupposti per modifiche costituzionali in merito alla giustizia. Pur a denti stretti la giustizia al momento resiste ancora nella sua assoluta indipendenza.(mi auguro ancora per molto anche se è forte il timore del contrario). Ho un messaggio per gli imbecilli del PDL: Smettetela di rivendicare il suffragio popolare, la vostra azione meschina ha illuso la povera gente, i semplici, i limitati ideologicamente. Credo che la vostra responsabilità politica dovrebbe richiamarvi al vostro compito, che è anche quello di decidere per chi , di fatto non ne è in grado. Caro sILVIO, concordo con te che gli intellettuali, i giudici, gli scienziati, non stanno sotto il tuo tetto (come la dici tu son tutti comunisti). Per fortuna dico io, questa è la prova del fatto che la vostra cultura politica si è basata sul populismo e sulla menzogna. Verissimo attribuire una concausa al fatto di non aver elaborato una legge sul conflitto di interessi, vero anche che dall'opposizione non arriva alcun segnale confortante in merito aquesta questione.
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mercoledì 21 ottobre 2009

posto fisso di un lavoro che non c'è... sono pazzi sti fascisti

Il ministrone tREMONTY dice... Sono dell'idea che il posto di lavoro fisso sia fondamentale per garantire stabilità alle famiglie ed al paese. Cosa possiamo dedurre da questi fatti..? Due cose: innanzi tutto la solita modalità populista nel gestire la politica del paese ed in secondo luogo una assoluta mancanza di rispetto per il lavoro di una persona che è morta ammazzata nel progettare una politica occupazionale avallante il precariato ed il licenziamento senza giusta causa. Come dire:"Condanniamo le modalità con cui le BR hanno risolto la questione ma di fatto ne condividiamo le idee". Orbene, anch'io credo che le politiche adottate nel campo dell'occupazione siano state errate, ma quello che mi chiedo è anche: chi ha avallato quelle scelte? chi ha permesso che tutto ciò si compisse? non c'ero io in parlamento ed inoltre a memoria non mi risulta che la destra abbia percorso la strada del dissenso in quell'epoca su questi fatti. Quindi cosa si pùo dedurre da tutto ciò se non che dietro altro non ci sia che una campagna in classico stile Mussolin-Hitleriano. Aria fritta data al popolo che nella più cieca semplicità si beve qualsiasi cosa ben propinata. Si fa presto a convincere mia zia, (circuire dico io) un po' più difficile farlo con me, al di là dell'ideologia (l'ho detto ancora, io non mi sento rappresentato politicamente nelle mie idee). A questo punto, i concetti delle destre sul plebiscito popolare che desidera bERLUSCONI alla guida del paese, lo trovo si democratico ma attuato con la menzogna e la coercizione. Vorrei ricordare che in passato, Nè Hitler, nè Mussolini hanno fatto un colpo di stato, hanno raggiunto il loro ruolo con il plebiscito popolare inizialmente, per poi passare ad una assoluta intolleranza e dittatura. (quindi: popolo della libertà, si traduce in: dittatura fascista). Che poi, fra l'altro, a me di bERLUSCONI NON ME NE FREGA ASSOLUTAMENTE UN CAZZO!!! Tutto ciò che si è montato su sILVIO è partito dal fatto che una persona che ha perpetrato reati, non paga. Io voglio bERLUSCONI in galera, come è giusto che sia e bisogna anche chiarire che così non è, proprio grazie ad una politica "ad personam" che si è finora occupata prevalentemente solo di quello. In queste vicende tuttavia, non sono gli elettori bigotti che votano bERLUSCONI che contesto, poverini... Proprio come i repubblichini si sono lasciati abbindolare! Sono i lacchè di sILVIO che mi fanno ribrezzo. Persone indecenti che non si vergognano di leccare i piedi e non solo quelli a quest'ignobile esserino. Ve lo ricordate Bossi quando ironizzando predicava: "a me non importa se gira su quella specie di tubetto di dentifricio" Riferendosi a sILVIO ed al suo aereo privato. Oppure prendiamo ad esempio cAPEZZOLONE, nel giro di 24 ore, ha voltato gabbana sposando fedelmente il PDL. Solo due esempi, ma ce n'è una miriade. Un branco di urlatori assoggettati al bERLÙSCA. Poveri cani, politicamente randagi, disposti ad accontentarsi delle briciole. Governanti stolti a cui del popolo non gliene frega un cazzo... e neanche della libertà...
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lunedì 12 ottobre 2009

Problemi di oggi, preoccupazioni di ieri... Ho letto un libro in questi giorni... 1984 di George Orwell

Un giorno chiesi a mia moglie: Ma chi lo ha inventato il grande fratello? Dopo qualche giorno mi regalò 1984. Questo romanzo di fantascienza politica, mi ha molto entusiasmato, mi ha fatto sentire un po' meno solo, allo stesso tempo mi ha messo davanti una lettura del futuro inconfutabilmente catastrofica... In questo romanzo scritto nel 1948, si ipotizza una demenza del socialismo inglese proiettata nel futuro, appunto nel 1984. Il leader indiscusso è il "grande fratello" Un bonario uomo baffuto che tutto vede, tutto sente e che, soprattutto, ammette al mondo solo chi è in linea con il partito.... Ho trovato molte attinenze fra le idee ipotizzate in questo libro e la realtà politica che attualmente vige in Italia, per questo motivo voglio proporvi qui, alcuni brani. Punti salienti nel racconto, parabole moderne atte a decifrare la cultura fascista moderna che ci vuole governare...

...Winston lasciò ricadere le braccia lungo i fianchi e inspirò piano. La mente gli scivolò nel mondo labirintico del bipensiero. Sapere e non sapere; credere fermamente di dire verità sacrosante mentre si pronunciavano le menzogne più artefatte; ritenere contemporaneamente valide due opinioni che si annullavano a vicenda; sapendole contraddittorie fra di loro e tuttavia credendo in entrambe, fare uso della logica contro la logica; rinnegare la morale proprio nell'atto di rivendicarla; credere che la democrazia sia impossibile e nello stesso tempo vedere nel partito l'unico suo garante; dimenticare tutto ciò che era necessario dimenticare ma, all'occorrenza, essere pronti a richiamarlo alla memoria, per poi eventualmente dimenticarlo di nuovo. Soprattutto, saper applicare il medesimo procedimento al procedimento stesso...

...Stavano parlando della lotteria. Dopo aver proseguito per altri trenta metri, Winston si voltò a guardarli. Discutevano ancora appassionatamente, i volti accesi alla disputa. La lotteria, con le enormi cifre che corrispondeva settimanalmente, era il solo avvenimento pubblico per il quale i "prolet" nutrissero un  serio interesse. In tutta probabilità, vi erano milioni di "prolet" per i quali la lotteria costituiva la principale, se non unica, ragione di vita...

...Nell'intero corso del tempo, forse a partire dalla fine del neolitico, sono esistiti al mondo tre tipi di persone: gli alti, i medi e i bassi...    Gli obiettivi di questi tre gruppi sono assolutamente inconciliabili fra loro. Lo scopo principale degli alti è quello di restare al loro posto, quello dei medi di mettersi al posto degli alti. Obiettivo dei bassi, smpre che ne abbiano uno (è infatti una caratteristica costante dei bassi essere troppo disfatti dalla fatica per prendere coscienza, se non occasionalmente, di ciò che esula dalle loro esistenze quotiiane), è invece l'abolizione di tutte le distinzioni e la creazione di una società in cui tutti gli uomini siano uguali fra loro...

...Ti abbiamo percosso, Winston, ti abbiamo spezzato. Hai visto com'è ridotto il tuo corpo. La tua mente è nella medesima condizione. Non credo che in te sia rimasto molto orgoglio. Sei stato preso a calci, frustato, insultato, hai urlato di dolore, ti sei rotolato sul pavimento nel tuo stesso sangue e nel tuo vomito. Hai piagnucolato implorando pietà, hai tradito tutti e tutto. Riesci a pensare una qualsiasi forma di degradazione che tu non abbia patito?

Grazie Orwell per questo splendido lavoro. Se avete tempo leggetelo, buono per riflettere, buono per crescere.

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sabato 10 ottobre 2009

Film panettone, Tele spazzatura e politica populista. Tre realtà, stesso meccanismo.

Vorrei introdurre l'argomento invitandovi ad immaginare con me questa parafrasi. C'è un deserto in Arizona e nel centro c'è una montagna tutta d'oro. La gente, lentamente dirige in quella direzione, vedendo quella ricchezza come una soluzione. ( a cosa?) Con il tempo però l'avidità, ha reso sempre più evidente la crescente sete di potere nelle persone. E allora via, via alla corsa delle carovane. Oggi ormai siamo tutti proiettati verso quella montagna, vediamo solo quella e a poco a poco non ci accorgiamo nemmeno più di stare a travolgere tutti quegli individui che troviamo sulla nostra strada. Addirittura c'è chi spara all'impazzata per annientare i concorrenti, altri ancora corrono insieme, per fare prima...(se arriveranno primi, si dilanieranno poi là, ai piedi della montagna). Resta evidente che i meglio messi in questa stupida corsa, sono i più numerosi, i meglio armati ma soprattutto quelli che hanno meno scrupoli a triturare carne umana negli ingranaggi delle proprie ruote. Ve lo immaginate sILVIO, sulla sua biga gigantesca con i rostri sui mozzi delle ruote, con la bandana ed il kalashnicov a tracolla con a bordo una marea di gente urlante che, incapace di guidare, si affida a lui. "Ue questo viaggia..! salgo anch'io tanto appena vedo che sta per ribaltare salto giù al volo..." Si perchè credo proprio che le amicizie di bERLUS KHAN siano solo di convenienza. La maggior parte dei suoi alleati stanno con un piede sopra ed uno pronto a balzar fuori. Rapporti di questo tipo non necessitano di affettività, di fedeltà, di lealtà e di morale. Tutto si basa solo ed esclusivamente sulla convenienza, non di rado infatti si assiste a gente sbattuta giù a forza dal carro, come cani randagi che mentre avanzano latrando all'impazzata si sbranano tra di loro. Povero sILVIO in questo bailamme per forza se ne va a puttane... solo come un cane, non sapendo con chi sfogarsi, una escort ogni tanto allevia un po' questa sofferenza. Non basta fEDE a tenergli su il morale, quello è un po' come la moglie di Fracchia, ogni volta che lo guarda e vede la sua orripilante devozione trasale pure lui... C'è un'altra montagna nel deserto ed è quella della "Galantuomineria" ma quella oramai non la caga più nessuno, difatti io ci sto andando senza fretta con pochi altri. Ad ogni passo ci domandiamo..."ma che c'andiamo a fare se poi verremo comunque spazzati via o travolti da quelli della corsa all'oro? Bene torniamo al titolo... ma che c'azzecca? C'azzecca eccome, Politica TV e cinema, funzionano esattamente allo steso modo. Vogliamo film impegnati!?! Poi ci guardiamo quelle cagate di film di de sica, (vergognoso chiamare quello zotico, attore) Vogliamo una televisione culturalmente impegnata e moralmente integerrima!?! poi ci vediamo il grande fratello e le fiction pilotate. Così è anche la politica: Vogliamo uno stato solidale, super partis onesto e giusto!?! e poi votiamo i fascisti e ci facciamo governare da bERLUS KHAN... Potrei partecipare anch'io alla corsa all'oro, avrei sicuramente meno problemi. Per fare quello che fa sILVIO, non ci vuole un cazzo. C'è una cosa che però è fondamentale ed io non so fare... Io non so agire distaccato dalla mia coscienza come fa lui. Non so portare con disinvoltura la faccia di tolla. Non so giustificare i morti nel mozzo delle ruote. Sono condannato a guardare film impegnati, a seguire programmi di contenuto. A (non) votare una politica che si basi su principi sani e reali. Il partito che vorrei non esiste, per questo l'ho fondato. Vota P.A.M.M. "Partito Anarcoalternativo dei Malvestiti e dei Maleodoranti.
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